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Art. 354 Codice Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 354 Codice Penale

Asta truccata e clan: annullata l’aggravante dell’agevolazione mafiosa
Un intermediario convince l'aggiudicatario di un'asta immobiliare a rinunciare all'acquisto, dopo l'intervento di un esponente di un clan locale. La Corte di Cassazione ha confermato il reato di turbata libertà degli incanti, ma ha annullato la decisione riguardo l'aggravante dell'agevolazione mafiosa. Secondo i giudici, non è stata fornita la prova concreta che l'intermediario abbia agito con la specifica intenzione di favorire l'associazione criminale o utilizzando un palese metodo mafioso. Il semplice rafforzamento del prestigio del clan non è sufficiente. Il caso è stato quindi rinviato al Tribunale per una nuova valutazione delle misure cautelari, senza considerare la suddetta aggravante.
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Turbativa d’asta: la Cassazione e il metodo mafioso
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di turbativa d'asta aggravata dal metodo mafioso. Un imprenditore, inizialmente assolto, è stato condannato in appello per aver utilizzato un intermediario legato alla criminalità organizzata per intimidire e allontanare un concorrente da un'asta giudiziaria. La Suprema Corte ha confermato la condanna, ritenendo valida la valutazione delle prove (in particolare le intercettazioni) effettuata dal giudice d'appello, ma ha rettificato la pena a causa di un errore di calcolo. Nel medesimo provvedimento, è stato respinto il ricorso di un altro imputato, condannato per associazione mafiosa sulla base di dichiarazioni convergenti di collaboratori di giustizia.
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