A seguito della denuncia di una donna contro il suocero per minacce, le forze dell'ordine perquisiscono l'abitazione familiare. Durante il controllo, rinvengono un fucile di proprietà del figlio, ma detenuto in un'area dell'abitazione diversa da quella dichiarata. Viene quindi disposto il sequestro probatorio dell'arma. I genitori del proprietario del fucile ricorrono in Cassazione, ma la Corte respinge il ricorso. Viene stabilito che la detenzione dell'arma in un luogo non autorizzato costituisce di per sé un indizio di reato (illecita detenzione di armi), rendendo pienamente legittimo il sequestro probatorio per le necessarie verifiche investigative.
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