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Art. 351 Codice di Procedura Penale — Sezione Quarta Penale

Altri anni per Art. 351 Codice di Procedura Penale

Sequestro probatorio autocarro: quando impugnare
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un indagato contro il sequestro probatorio autocarro. Il veicolo, coinvolto in un incidente stradale, apparteneva a una società di capitali. Sebbene il ricorrente fosse socio unico, non aveva agito come rappresentante legale della società. La Corte ha stabilito che manca l'interesse ad agire se il ricorrente non è il titolare formale del diritto alla restituzione del bene, escludendo che il semplice timore dell'uso probatorio dell'oggetto giustifichi il riesame.
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Dichiarazioni spontanee: quando sono inutilizzabili?
La Corte di Cassazione conferma l'assoluzione di un imputato per furto, stabilendo che le sue dichiarazioni auto-accusatorie non sono utilizzabili. Il caso verte sulla distinzione tra dichiarazioni spontanee e informazioni sollecitate dalla polizia giudiziaria. La Corte chiarisce che la redazione di un verbale di 'sommarie informazioni' costituisce una sollecitazione, rendendo le dichiarazioni processualmente inutilizzabili, vizio che non può essere sanato nemmeno dalla scelta del giudizio abbreviato.
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Aggravamento misura cautelare: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato l'aggravamento della misura cautelare, da arresti domiciliari a custodia in carcere, per un imputato che aveva violato ripetutamente il divieto di comunicare con persone non conviventi. La Corte ha ritenuto sufficiente l'annotazione di servizio della polizia giudiziaria per provare la violazione, svalutando le successive interviste difensive. La decisione si fonda sulla constatazione che le reiterate trasgressioni, inclusa la conversazione con persone gravate da precedenti penali, dimostravano l'inadeguatezza della misura originaria e la mancanza di autodisciplina dell'imputato, giustificando così un aggravamento misura cautelare.
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Rinnovazione istruttoria in appello: quando è negata?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per omicidio stradale e fuga. L'imputato contestava il diniego della Corte d'Appello di ammettere una nuova consulenza tecnica sulla dinamica dell'incidente. La Suprema Corte ha ribadito che la rinnovazione istruttoria in appello è un evento eccezionale, non un diritto. Il giudice può negarla se ritiene gli atti già acquisiti sufficienti per decidere, poiché vige una presunzione di completezza dell'istruttoria di primo grado. La perizia, inoltre, non è considerata una prova decisiva, ma un mezzo di prova 'neutro' la cui ammissione è rimessa alla discrezionalità del giudice.
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