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Art. 350 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 350 Codice Penale

Rito abbreviato e nullità: quando si perde il diritto
Un'imputata, condannata per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'inutilizzabilità delle sue dichiarazioni spontanee e degli esami del sangue, eseguiti senza l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo un principio fondamentale: la scelta del rito abbreviato comporta la rinuncia a eccepire determinate nullità procedurali, che si considerano così sanate. La decisione conferma che tale scelta processuale preclude la possibilità di contestare vizi come l'omesso avviso al difensore.
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Violazione di sigilli custode: quando è reato?
Il caso analizza la responsabilità penale di un'amministratrice, nominata custode giudiziario di un'area aziendale sequestrata, per violazione di sigilli. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, respingendo la tesi difensiva che si trattasse di un mero illecito amministrativo. Secondo la Corte, il mancato impedimento doloso dello scarico di rifiuti sull'area costituisce reato di violazione di sigilli custode, data la consapevolezza e il legame della custode con le attività illecite.
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Violazione sigilli: la responsabilità del custode
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di violazione sigilli su un immobile abusivo, coinvolgendo la proprietaria e la nuora, nominata custode. Sebbene i ricorsi siano stati ritenuti infondati nel merito, la Corte ha annullato la sentenza di condanna perché il reato è caduto in prescrizione. La decisione chiarisce che la responsabilità del custode per la violazione sigilli non è automatica, ma richiede la prova del dolo, anche nella forma omissiva di mancata vigilanza e denuncia.
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