Un Ente di ricerca ha svolto complesse analisi di laboratorio su campioni zootecnici su incarico della Polizia Giudiziaria in un procedimento penale. Successivamente, l'Ente ha richiesto al Ministero della Giustizia il pagamento di oltre seicentomila euro. Il Pubblico Ministero ha respinto la richiesta. L'Ente non ha presentato opposizione tempestiva e ha superato il termine di cento giorni previsto per la richiesta di liquidazione. Nel giudizio civile, l'Ente ha sostenuto di aver fornito una mera prestazione commerciale e non un'attività peritale soggetta a decadenza. La Corte di Cassazione ha rigettato le censure dell'Ente, dichiarando il ricorso inammissibile. Chi svolge analisi tecniche per la giustizia decade dal compenso ausiliario del magistrato se non rispetta i termini perentori di legge.
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