LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 345 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 345 Codice di Procedura Penale

Modifica imputazione querela: la Cassazione decide
Il caso riguarda un furto di energia elettrica. A seguito della Riforma Cartabia, il reato è diventato procedibile a querela, ma la società fornitrice non l'ha presentata in tempo. Il PM ha tentato una modifica dell'imputazione in udienza, aggiungendo un'aggravante per renderlo procedibile d'ufficio. Il Tribunale ha dichiarato l'improcedibilità. La Cassazione, riscontrando un forte contrasto giurisprudenziale sulla legittimità di tale modifica imputazione querela a termine scaduto, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite.
Continua »
Ne bis in idem: l’errore del giudice non ferma il processo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto di energia elettrica di un'imputata, rigettando il ricorso basato sulla violazione del principio del ne bis in idem. Nonostante l'esistenza di due procedimenti per lo stesso fatto, la Corte ha stabilito che la precedente, ed erronea, sentenza di improcedibilità emessa nel primo giudizio non costituisce un ostacolo alla prosecuzione del secondo. Tale pronuncia, infatti, non è una decisione di merito idonea a creare il cosiddetto giudicato, ma una mera risoluzione patologica della duplicazione processuale.
Continua »
Pericolosità sociale: valutazione completa e misure
La Corte di Cassazione conferma la misura di sicurezza del ricovero in REMS per un soggetto prosciolto per vizio di mente. La sentenza chiarisce che la valutazione della pericolosità sociale non può limitarsi al singolo reato, ma deve considerare la personalità complessiva del soggetto, la sua storia criminale e la sua resistenza alle cure, basandosi su tutti i parametri dell'art. 133 cod. pen. Viene inoltre dichiarata inammissibile la doglianza su vizi procedurali del processo di cognizione, poiché esula dalla competenza del Tribunale di Sorveglianza.
Continua »
Soggiorno irregolare: quando la domanda non basta
Un cittadino straniero, condannato per il reato di soggiorno irregolare, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la sua successiva richiesta di permesso di soggiorno avrebbe dovuto bloccare il procedimento penale. La Corte ha rigettato il ricorso, specificando che solo la domanda di "protezione internazionale" ha l'effetto di sospendere il procedimento, non altre tipologie di richieste come quella per "protezione speciale". Inoltre, ha confermato la legittimità della revoca dell'esame dell'imputato a causa della sua assenza ingiustificata al processo.
Continua »
Ne bis in idem: no a nuovo processo per lo stesso fatto
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per tentata ricettazione, riaffermando il principio del "ne bis in idem". Un imputato, precedentemente assolto in via definitiva per il reato di tentato riciclaggio relativo allo stesso identico fatto storico, non può essere sottoposto a un nuovo procedimento penale, neppure se il reato viene diversamente qualificato. La Corte ha rilevato un errore procedurale del primo giudice d'appello, che avrebbe dovuto riqualificare il reato anziché disporre un nuovo processo, portando a una violazione del divieto di doppio giudizio.
Continua »