LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 345 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Pagina 13 di 14

Altri anni per Art. 345 Codice di Procedura Civile

Circostanze eccezionali: Volo cancellato per Covid?
Due passeggeri si sono visti cancellare il volo a causa della pandemia Covid-19 e hanno richiesto la compensazione pecuniaria alla compagnia aerea. Mentre il giudice di primo grado ha accolto la domanda, il tribunale d'appello l'ha respinta, qualificando la pandemia come una delle 'circostanze eccezionali' previste dalla normativa europea che esonera il vettore dal pagamento. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di fondamentale importanza e ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione definitiva, senza ancora stabilire se la pandemia rientri o meno in tali circostanze.
Continua »
Cooperativa agricola sovraindebitamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una cooperativa agricola non può accedere alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento (ex L. 3/2012). Tale esclusione deriva dal fatto che le cooperative sono già soggette, in caso di insolvenza, alla procedura speciale di liquidazione coatta amministrativa. La Corte ha ritenuto che la normativa sul sovraindebitamento sia riservata a soggetti non sottoposti ad altre procedure concorsuali, e che questa differenziazione di trattamento per le cooperative non sia incostituzionale, data la loro peculiare funzione sociale.
Continua »
Clausola decadenza assicurazione: nullità e buona fede
Un professionista, citato in giudizio per un errore di progettazione, si vede negare la copertura dalla propria assicurazione a causa di una clausola decadenza assicurazione, attivata da una sua ammissione di responsabilità. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non decide il caso ma solleva d'ufficio dubbi sulla validità di tale clausola, ipotizzandone la nullità per contrasto con i principi di buona fede e per la sua dubbia utilità a tutela dell'assicuratore. La causa è stata rinviata per permettere alle parti di discutere queste nuove questioni di diritto.
Continua »
Trattazione scritta: diritto alla discussione orale
Un lavoratore si vede negare il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato. La Corte d'Appello conduce il processo con trattazione scritta, ignorando la sua richiesta di discussione orale. La Cassazione annulla la sentenza, stabilendo che ignorare tale richiesta viola il diritto di difesa e il principio del contraddittorio, rendendo la decisione nulla a prescindere da un danno specifico. Il caso è rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Giudicato interno: quando una notifica è valida
La Cassazione chiarisce il principio del giudicato interno in un caso di opposizione a cartella esattoriale. Se l'opponente ammette in appello la ricezione di un atto, la questione della sua notifica non può più essere discussa. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva annullato la cartella per omessa notifica, nonostante l'ammissione della parte, stabilendo che tale ammissione crea un punto fermo nel processo.
Continua »
Opposizione all’esecuzione: motivi nuovi in appello
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce i limiti dell'opposizione all'esecuzione. Un debitore ha contestato un pignoramento immobiliare, introducendo in appello nuove doglianze relative all'abusiva concessione del credito. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità di tali motivi, specificando che l'oggetto del giudizio di opposizione all'esecuzione viene fissato inderogabilmente con l'atto introduttivo e non può essere ampliato successivamente.
Continua »
Polizza RC: copertura estesa ai danni immateriali
Un'azienda, ritenuta responsabile per un incendio che ha distrutto un capannone locato, ha richiesto l'indennizzo alle proprie assicurazioni. La Corte di Cassazione ha confermato la mancata copertura di una polizza 'property' per un sito non specificato in contratto, ma ha ribaltato la decisione dei giudici di merito riguardo alla Polizza RC (Responsabilità Civile). La Suprema Corte ha stabilito che la clausola 'danni materiali a cose' deve essere interpretata in modo sistematico e può estendersi anche a danni immateriali, come la perdita dei canoni di locazione da parte del proprietario, in quanto conseguenza prevedibile del rischio assicurato.
Continua »
Danno prevedibile: auto a fuoco dopo riparazione
Un'officina meccanica è stata ritenuta responsabile per l'incendio di un'autovettura causato da una riparazione difettosa. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, respingendo le eccezioni procedurali e chiarendo il concetto di danno prevedibile. Secondo la Corte, la distruzione completa del veicolo rientra nel danno prevedibile che può derivare da una riparazione negligente, anche se di modesto valore economico.
Continua »
Procura alle liti: validità e onere della prova
Una società otteneva un decreto ingiuntivo per 80.000 euro. La debitrice si opponeva, contestando la validità della procura alle liti del creditore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che i documenti in lingua straniera sono ammissibili nel processo e che l'onere di provare il difetto di rappresentanza spetta a chi lo eccepisce. La sentenza stabilisce importanti principi sulla validità della procura alle liti in contesti con elementi internazionali.
Continua »
Garanzia vizi subappalto: quando agire contro di lui
Una società subappaltatrice ottiene un'ingiunzione di pagamento per lavori di tinteggiatura. La società appaltatrice si oppone, lamentando gravi difetti nell'opera. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, chiarisce i principi della garanzia vizi subappalto, affermando che l'appaltatore ha il diritto di agire contro il subappaltatore non appena il committente principale contesta i lavori, senza dover attendere un'azione legale. La Corte sottolinea inoltre che la fattura non è prova sufficiente del credito e che le eccezioni respinte in primo grado devono essere riproposte con appello incidentale.
Continua »
Prova documentale smarrita: si può usare la presunzione?
Una cittadina si vede negare un contributo pubblico per danni a immobili perché il verbale amministrativo che lo riconosceva è stato smarrito. I tribunali di merito respingono la domanda per mancanza della prova documentale smarrita. La Corte di Cassazione cassa la sentenza d'appello, ritenendola viziata da 'motivazione apparente', poiché il giudice non ha spiegato perché non si potesse ricorrere alla prova per presunzioni basata su altri atti del procedimento per dimostrare l'esistenza del documento perso.
Continua »
Prova indispensabile in appello: la Cassazione decide
Una società di servizi informatici si è vista negare il pagamento da una grande azienda di telecomunicazioni, che sosteneva di non essere il corretto destinatario delle prestazioni. Dopo due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la Corte d'Appello aveva erroneamente ignorato una prova indispensabile, ovvero dei buoni d'ordine emersi solo in secondo grado. La Suprema Corte ha chiarito che tale prova, essendo potenzialmente decisiva per accertare il rapporto contrattuale, doveva essere ammessa e valutata, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Responsabilità avvocato: onere della prova del danno
Un avvocato ha richiesto il pagamento dei suoi onorari a un ex cliente, il quale si è opposto lamentando la negligenza del professionista. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del cliente, chiarendo un principio fondamentale sulla responsabilità avvocato: non è sufficiente dimostrare l'errore del legale, ma è necessario provare in modo specifico il danno concreto che da tale errore è derivato. In assenza di prova del danno, il diritto al compenso dell'avvocato rimane valido.
Continua »
Somministrazione a termine PA: Danno senza 36 mesi
La Corte di Cassazione stabilisce che l'abuso della somministrazione a termine PA si configura con la sola violazione dei requisiti di temporaneità, dando diritto al risarcimento del danno anche se non si superano i 36 mesi di contratto. La Corte d'Appello aveva erroneamente negato il risarcimento basandosi solo sulla durata. La Cassazione cassa la sentenza e rinvia, affermando che la mancanza di cause eccezionali è sufficiente a provare l'illecito.
Continua »
Procura speciale: la Cassazione annulla la sentenza
La Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva risolto un contratto di cessione di quote per inadempimento, senza valutare una procura speciale che autorizzava l'acquirente a incassare somme per conto del venditore. Tale omissione ha viziato la motivazione sulla prova del pagamento.
Continua »
Scientia decoctionis: prova e oneri del curatore
Una società cooperativa in liquidazione ha agito in revocatoria contro una compagnia di telecomunicazioni per pagamenti ricevuti prima dell'insolvenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione d'appello. La Corte ha stabilito che la procedura non ha fornito prove sufficienti della 'scientia decoctionis' del creditore, ovvero la sua effettiva conoscenza dello stato di insolvenza. È stato ribadito che la valutazione degli indizi è di competenza dei giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se la motivazione è adeguata.
Continua »
Inammissibilità dell’appello: motivi e conseguenze
Una società cooperativa in liquidazione ha agito contro un fornitore per la revoca di un pagamento. La Corte d'Appello ha dichiarato l'impugnazione inammissibile per genericità. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che una volta dichiarata l'inammissibilità dell'appello, ogni successiva argomentazione sul merito diventa irrilevante e non può essere oggetto di ricorso, poiché il giudice si è già spogliato del potere di decidere.
Continua »
Azione revocatoria fallimentare: la guida completa
La Corte di Cassazione chiarisce importanti principi in materia di azione revocatoria fallimentare. In caso di impossibilità di restituzione del bene, è legittima la condanna al pagamento dell'equivalente monetario. La Corte ha inoltre ribadito che il terzo acquirente, che subisce la revoca, non può compensare il prezzo già versato con la somma da restituire, ma deve insinuare il proprio credito al passivo fallimentare. L'analisi si basa sulla reiezione di ricorsi che contestavano tali principi.
Continua »
Scientia decoctionis: prova e indizi per la banca
Una società cooperativa in liquidazione agiva contro un istituto bancario per la revoca di pagamenti effettuati prima della crisi. I tribunali di merito respingevano la domanda per mancanza di prova della scientia decoctionis della banca. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, criticando la valutazione frammentaria degli indizi (notizie, protesti) e chiarendo che la prova presuntiva richiede un'analisi complessiva e logica, specialmente nei confronti di un creditore qualificato come una banca.
Continua »
Giudicato interno: appello e coobbligati solidali
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce l'importanza del giudicato interno nel processo civile. A seguito di un incidente stradale causato da una perdita d'acqua, il Tribunale condannava l'ente gestore della strada e un subappaltatore, assolvendo la società di gestione idrica. La danneggiata non impugnava l'assoluzione. In appello, la Corte riesaminava erroneamente la posizione della società idrica, la cui assoluzione era però ormai definitiva. La Cassazione ha cassato la sentenza d'appello, riaffermando che il mancato appello su un capo della sentenza crea un giudicato interno non più discutibile.
Continua »