LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 339 Codice Penale — Sezione Sesta Penale

Pagina 3 di 3

Altri anni per Art. 339 Codice Penale

Resistenza a pubblico ufficiale: la complicità
La Corte di Cassazione conferma le condanne per il reato di resistenza a pubblico ufficiale aggravata a carico di alcuni tifosi per gli scontri avvenuti durante una partita di calcio. La sentenza chiarisce che la partecipazione a un'azione collettiva violenta, anche senza compiere materialmente l'atto di aggressione, può integrare la complicità morale nel reato. La Corte ribadisce inoltre la piena validità probatoria delle copie di filmati video, considerate prova documentale a tutti gli effetti, e precisa i confini procedurali per la modifica del capo d'imputazione durante il processo.
Continua »
Metodo mafioso: minacce aggravate anche senza associazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per minacce aggravate, chiarendo che l'aggravante del metodo mafioso non richiede che l'associazione criminale di riferimento sia ancora operativa. È sufficiente che la condotta minatoria sfrutti la fama criminale degli autori per intimidire la vittima, generando uno stato di assoggettamento e omertà, configurando così il reato. La Corte ha inoltre precisato che, in presenza di specifiche aggravanti, il reato è procedibile d'ufficio e non soggetto ai normali termini di prescrizione.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 590/2025, ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale a carico di tre manifestanti. La Corte ha stabilito che partecipare attivamente a un'azione collettiva di scontro con le forze dell'ordine, anche senza compiere personalmente atti di violenza, integra il reato. È stato ritenuto sufficiente 'fronteggiare' la polizia in prima fila per configurare una condotta penalmente rilevante, rafforzando l'azione del gruppo. La sentenza ha inoltre validato l'identificazione degli imputati basata sulle testimonianze degli agenti che li avevano riconosciuti tramite video e fotografie.
Continua »