LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 329 Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 329 Codice di Procedura Penale

Denuncia affissa sul muro: non è pubblicazione arbitraria di atti
Un cittadino, vittima di vandalismo, affigge sul muro danneggiato la copia della denuncia sporta contro ignoti. Viene condannato per il reato di pubblicazione arbitraria di atti, poiché la denuncia è un atto di indagine segreto. La Corte di Cassazione, però, lo assolve. I giudici stabiliscono che il reato non esiste se la pubblicazione non lede concretamente l'interesse protetto, cioè il corretto svolgimento delle indagini. Poiché le informazioni rivelate (un ampio lasso di tempo e la presenza di telecamere già segnalate) erano innocue, l'azione non era offensiva. L'assoluzione avviene perché il fatto, pur essendo accaduto, non costituisce reato.
Continua »
Provvedimento abnorme: l’appello è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro l'annullamento dell'avviso di conclusione indagini per mancato deposito di un verbale. La Corte chiarisce che la decisione, seguendo un filone giurisprudenziale esistente, non costituisce un provvedimento abnorme, poiché non determina una stasi processuale né è avulsa dal sistema.
Continua »
Principio del contraddittorio: Cassazione annulla riesame
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che liberava un cittadino straniero da un centro di permanenza. La causa dell'annullamento è una grave violazione del principio del contraddittorio: i giudici d'appello avevano basato la loro decisione su una memoria difensiva presentata dall'individuo trattenuto, senza però darne visione né possibilità di replica all'amministrazione statale. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
Continua »
Pubblicazione atti archiviati: non è reato per la Cassazione
Due giornalisti hanno pubblicato intercettazioni provenienti da un procedimento penale. Tali atti erano contenuti in un fascicolo che era stato ufficialmente archiviato, mentre un procedimento "principale" correlato era ancora in corso. La Corte di Cassazione ha confermato la loro assoluzione, stabilendo che la pubblicazione atti archiviati non costituisce reato ai sensi dell'art. 684 c.p. Il divieto di pubblicazione cessa nel momento in cui un procedimento viene archiviato e non prosegue a dibattimento. Il principio di stretta legalità in materia penale impedisce di estendere il divieto per analogia.
Continua »
Pubblicazione atti: quando è reato? La Cassazione
Un individuo, condannato per aver pubblicato online un decreto di sequestro, viene assolto dalla Corte di Cassazione. La Corte ha stabilito che la pubblicazione atti procedimento non costituisce reato se avviene dopo la richiesta di archiviazione da parte del Pubblico Ministero, poiché in quel momento cessano le esigenze di segretezza delle indagini preliminari.
Continua »