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Art. 329 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 329 Codice di Procedura Penale

Proroga della custodia cautelare: indagini complesse, uomo libero
L'Indagato, arrestato per traffico di stupefacenti e sotto indagine per omicidio e rapina, era soggetto a custodia in carcere. Poco prima della scadenza dei termini massimi, la Pubblica Accusa ha chiesto la proroga della custodia cautelare per svolgere accertamenti complessi, tra cui l'analisi di intercettazioni e la ricerca di complici. Il Tribunale ha respinto la richiesta e la Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, dichiarando inammissibile il ricorso della Pubblica Accusa. I giudici hanno stabilito che, per concedere la proroga, non basta la complessità delle indagini o la gravità dei reati. È indispensabile dimostrare il nesso di funzionalità, ossia spiegare perché sia strettamente necessario che l'indagato rimanga in carcere proprio per consentire lo svolgimento di quegli specifici accertamenti.
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Sanzione amministrativa vino: etichetta falsa, multa confermata
Un'azienda vinicola ha ricevuto una pesante sanzione amministrativa vino di 120.000 euro per aver commercializzato prodotti con etichette prestigiose (DOCG, IGT) senza che ne avessero i requisiti. L'azienda ha contestato la multa, sostenendo che fosse tardiva e che le violazioni, ripetute negli anni, costituissero un unico illecito continuato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha stabilito che i termini per la sanzione erano validi, poiché sospesi durante un'indagine penale parallela. Inoltre, ha chiarito che ogni annata di produzione non conforme rappresenta una violazione distinta (concorso materiale), impedendo l'applicazione di sconti sulla pena. La sanzione è stata quindi confermata.
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Denuncia affissa sul muro: non è pubblicazione arbitraria di atti
Un cittadino, vittima di vandalismo, affigge sul muro danneggiato la copia della denuncia sporta contro ignoti. Viene condannato per il reato di pubblicazione arbitraria di atti, poiché la denuncia è un atto di indagine segreto. La Corte di Cassazione, però, lo assolve. I giudici stabiliscono che il reato non esiste se la pubblicazione non lede concretamente l'interesse protetto, cioè il corretto svolgimento delle indagini. Poiché le informazioni rivelate (un ampio lasso di tempo e la presenza di telecamere già segnalate) erano innocue, l'azione non era offensiva. L'assoluzione avviene perché il fatto, pur essendo accaduto, non costituisce reato.
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Termine a difesa non congruo: annullato sequestro per frode
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro probatorio emessa nell'ambito di un'indagine per frode sui bonus edilizi. Il motivo della decisione risiede nella violazione del diritto di difesa. Durante l'udienza di riesame, la Procura aveva depositato una nuova corposa informativa. Il Tribunale aveva concesso alla difesa solo un'ora per esaminarla. La Cassazione ha stabilito che questo tempo era insufficiente, violando il principio del 'congruo termine a difesa'. Di conseguenza, la decisione del Tribunale è stata annullata e gli atti sono stati rinviati per un nuovo esame che rispetti pienamente i diritti dell'indagato.
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