LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 323 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 323 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso: cittadina abbandona la causa, le multe diventano definitive
Una cittadina impugna sette ordinanze ingiunzioni emesse da un Comune, ma dopo aver perso in appello e aver presentato ricorso in Cassazione, decide di ritirarsi. La sua scelta determina la rinuncia al ricorso ed estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione, prendendo atto della sua volontà, dichiara semplicemente chiuso il caso. Di conseguenza, la precedente sentenza di condanna al pagamento delle sanzioni diventa definitiva ed esecutiva. La Corte non si pronuncia sulle spese legali perché il Comune non si era costituito in giudizio. La vicenda si conclude quindi non con una decisione nel merito, ma a causa di una scelta processuale della ricorrente.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: salta l’Appello, perde la causa
Una parte coinvolta in una causa di divisione giudiziale ha impugnato la sentenza di primo grado direttamente davanti alla Corte di Cassazione, omettendo il passaggio in Corte d'Appello. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile. La legge, infatti, vieta di 'saltare' un grado di giudizio, a meno che tutte le parti in causa non siano d'accordo (il cosiddetto 'ricorso per saltum'). In assenza di tale accordo, l'impugnazione diretta è un errore procedurale che porta all'immediata reiezione del ricorso, con condanna al pagamento delle spese legali. La sentenza ribadisce il principio della necessaria sequenza dei gradi di giudizio.
Continua »