LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 32 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 32 Codice di Procedura Civile

Azione popolare: inammissibile contro la volontà del Comune
Un gruppo di cittadini elettori ha promosso una causa per risarcimento danni contro due tecnici comunali, responsabili del procedimento per i lavori incompiuti di un museo archeologico. I cittadini hanno azionato lo strumento dell'azione popolare, sostenendo l'inerzia dell'ente locale. Il Comune, invece, era già costituito nella causa contro l'impresa appaltatrice, chiedendo i danni contrattuali e difendendo la correttezza dei propri dipendenti. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno dichiarato inammissibile l'iniziativa dei cittadini, perché contrastava con le scelte difensive già deliberate dall'ente. La Corte di Cassazione ha confermato il verdetto e rigettato il ricorso: l'azione popolare ha funzione solo suppletiva per rimediare all'inerzia totale dell'amministrazione e non può correggere o sovvertire le scelte espresse dal Comune. Il cittadino ricorrente ha perso la causa ed è stato condannato alle spese legali.
Continua »
Motore Rotto e l’Eccezione di Incompetenza Territoriale
Un automobilista fa causa a un'officina per l'installazione di un motore difettoso, scegliendo un tribunale diverso da quello della propria residenza. L'officina chiama in causa il fornitore del pezzo. Quest'ultimo solleva l'eccezione di incompetenza territoriale, chiedendo lo spostamento della causa nel foro del consumatore o presso la propria sede. Il tribunale accoglie la richiesta, ma la Cassazione ribalta la decisione. I giudici chiariscono che il foro del consumatore è un vantaggio rinunciabile dal cliente e non può essere imposto d'ufficio o dalle controparti. Inoltre, il terzo chiamato in garanzia propria non può contestare la competenza se il convenuto principale non lo ha fatto tempestivamente. La causa resta al tribunale scelto dal cliente.
Continua »
Competenza Tribunale Imprese: il caso fiduciarie
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di tre società fiduciarie che contestavano la competenza territoriale di un tribunale ordinario in favore del Tribunale delle Imprese. Il caso riguarda una richiesta di risarcimento danni per responsabilità extracontrattuale avanzata da una curatela fallimentare contro soggetti terzi accusati di aver agevolato atti distrattivi. La Corte ha stabilito che la competenza Tribunale Imprese non si estende a controversie solo indirettamente legate a vicende societarie, confermando che la connessione deve essere effettiva e non meramente ipotetica o virtuale.
Continua »