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Art. 318 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 318 Codice di Procedura Penale

Sequestro conservativo: tra perizie opposte vince la parte civile
Il Tribunale di Caltanissetta ha confermato il sequestro conservativo sui beni di un ex dirigente pubblico, accusato di tentata concussione ai danni di un'impresa edile. L'indagato ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando una carenza di motivazione nella quantificazione del danno e contestando la preferenza accordata alla consulenza tecnica della parte civile rispetto a quella della difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il ricorso contro i provvedimenti di sequestro conservativo è ammesso solo per violazione di legge. Le contestazioni sulla valutazione delle prove e sulla quantificazione del danno sollevate dalla difesa costituiscono critiche di fatto, non esaminabili in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Impugnazione Sequestro Conservativo: Errore Fatale in Cassazione
Un uomo, condannato per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, presenta ricorso in Cassazione contro il sequestro di una somma di denaro. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo un principio fondamentale: l'impugnazione del sequestro conservativo non si fa con il ricorso diretto in Cassazione, ma attraverso un'apposita procedura chiamata 'riesame'. La sentenza evidenzia come la scelta dello strumento legale errato precluda la possibilità di contestare il provvedimento, rendendo la decisione definitiva. L'errore procedurale si è rivelato fatale, comportando per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese e di una multa.
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Termine riesame sequestro: decorrenza e notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato che aveva impugnato tardivamente un decreto di sequestro preventivo. La Corte ha ribadito un principio consolidato: il termine per il riesame del sequestro decorre dalla data di esecuzione della misura o dalla conoscenza effettiva da parte dell'interessato, e non dalla data di notifica del provvedimento al difensore. Quest'ultimo, pur legittimato a impugnare, non ha un autonomo diritto alla notifica ai fini della decorrenza dei termini.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione sui limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di spaccio di stupefacenti. La sentenza analizza tre motivi di ricorso: la distinzione tra reato tentato e consumato in presenza della polizia, la restituzione dei beni sotto sequestro conservativo e l'applicazione delle pene sostitutive. La Corte ha ritenuto le doglianze dell'imputato generiche e legalmente infondate, confermando la condanna.
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Interesse dell’indagato: riesame sequestro preventivo
Un indagato, legale rappresentante di una società, proponeva riesame contro il sequestro preventivo di un furgone aziendale. Il Tribunale dichiarava la richiesta inammissibile per carenza di interesse, non essendo l'indagato proprietario del bene. La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla nozione di interesse dell'indagato a impugnare un sequestro quando non ha diritto alla restituzione, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per una decisione definitiva.
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Giudice onorario: quando è valida la sua presenza?
Una società immobiliare ricorre contro un sequestro conservativo, contestando la presenza di un giudice onorario nel collegio. La Cassazione chiarisce che la capacità del giudice si valuta secondo la legge in vigore al momento dell'assegnazione del processo, respingendo il ricorso e confermando il principio del *tempus regit actum*.
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Sequestro conservativo: chi può fare ricorso? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la legittimazione a proporre riesame avverso un'ordinanza di sequestro conservativo è estesa a 'chiunque vi abbia interesse', inclusi i soci di una società i cui beni sono stati sequestrati. La Corte ha annullato una decisione del Tribunale che aveva negato tale diritto a un socio unico, applicando erroneamente le norme più restrittive previste per il sequestro preventivo. La sentenza sottolinea come l'interesse del socio a preservare il capitale sociale sia sufficiente a giustificare l'impugnazione del sequestro conservativo.
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