LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 318 Codice di Procedura Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 318 Codice di Procedura Penale

Sequestro Conservativo: Beni in Trust e Cauzione, La Cassazione Chiarisce
Un individuo, indagato per bancarotta fraudolenta, ha visto confermato il sequestro conservativo sui beni trasferiti a un trust. Il Fallimento, parte civile, aveva richiesto il blocco dei beni per garantire il risarcimento. L'indagato ha contestato la mancanza di rischio di dispersione dei beni (periculum in mora) e l'errata valutazione della cauzione offerta per sostituire il sequestro conservativo. La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo, confermando la validità del sequestro anche su beni trasferiti a terzi con atti gratuiti. Ha accolto il secondo motivo, stabilendo che la cauzione deve essere valutata in proporzione al valore dei beni sequestrati, non all'ammontare totale del credito. Il caso tornerà al tribunale per una nuova valutazione della cauzione.
Continua »
Sequestro conservativo: la cauzione va valutata sui beni bloccati
Un indagato per bancarotta fraudolenta ha subito un sequestro conservativo dei suoi beni, incluse quote di uno studio professionale, su richiesta della parte civile. Il Tribunale del riesame ha confermato il sequestro. L'indagato ha proposto ricorso in Cassazione, contestando l'impossibilità di sequestrare quote sociali e l'errato rigetto della sua offerta di cauzione. La Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il motivo sulle quote, ma ha accolto quello relativo alla cauzione. Ha stabilito che l'idoneità della cauzione offerta in sede di riesame deve essere valutata in base al valore dei beni sequestrati, non all'ammontare del credito. L'ordinanza è stata annullata con rinvio per un nuovo giudizio sulla congruità della cauzione.
Continua »
Sequestro conservativo: beni di terzi ma riesame valido
Il Tribunale dichiarava inammissibile il riesame proposto dall'imputato contro il sequestro conservativo di immobili intestati a una società terza, sostenendo la mancanza di un interesse diretto per l'assenza di cariche formali. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, accogliendo il ricorso dell'imputato. I giudici supremi hanno chiarito che l'impugnazione spetta a chiunque subisca un pregiudizio concreto dalla misura. Qualora le indagini abbiano individuato l'imputato come proprietario di fatto del compendio schermato da società controllate, sussiste un interesse reale e attuale alla cancellazione del vincolo. La Cassazione ha pertanto annullato l'ordinanza impugnata, rimettendo gli atti al Tribunale per un nuovo esame.
Continua »
Accesso abusivo a un sistema informatico: reato prescritto
Un dipendente pubblico subisce un processo per truffa, frode e accesso abusivo a un sistema informatico ai danni dell'ente locale per cui lavorava. Il giudice di primo grado condanna l'imputato escludendo le aggravanti speciali. Nel giudizio di rinvio, la corte territoriale recupera l'aggravante originariamente contestata per evitare l'estinzione del procedimento e condanna l'uomo. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'imputato e chiarisce che il giudice non può applicare d'ufficio circostanze aggravanti trascurate nel primo grado per prolungare la prescrizione, poiché tale operazione viola il divieto di peggioramento della pena e i limiti del giudicato. Di conseguenza, i giudici di legittimità dichiarano estinto per prescrizione il reato di accesso abusivo a un sistema informatico, mantenendo fermo il sequestro conservativo a tutela del risarcimento civile.
Continua »
Sequestro conservativo: perché il diniego non si può impugnare
I genitori di una giovane vittima si sono costituiti parte civile nel processo per omicidio colposo contro il gestore di uno stabilimento balneare. Per garantire il risarcimento dei danni, hanno richiesto il sequestro conservativo dei beni dell'imputato. Il Tribunale di Napoli ha respinto la richiesta, rilevando che l'imputato possedeva un patrimonio solido e non vi era pericolo di dispersione dei beni. I familiari hanno quindi proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la legge non prevede alcun mezzo di impugnazione contro il provvedimento di diniego del sequestro conservativo. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Sequestro conservativo: tra perizie opposte vince la parte civile
Il Tribunale di Caltanissetta ha confermato il sequestro conservativo sui beni di un ex dirigente pubblico, accusato di tentata concussione ai danni di un'impresa edile. L'indagato ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando una carenza di motivazione nella quantificazione del danno e contestando la preferenza accordata alla consulenza tecnica della parte civile rispetto a quella della difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il ricorso contro i provvedimenti di sequestro conservativo è ammesso solo per violazione di legge. Le contestazioni sulla valutazione delle prove e sulla quantificazione del danno sollevate dalla difesa costituiscono critiche di fatto, non esaminabili in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »