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Art. 302 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 302 Codice di Procedura Civile

Acquisizione immobile abusivo: quando il Comune ferma la lite sulle distanze
Un Proprietario lamentava che i Fabbricati dei Vicini violavano le distanze legali e ne chiedeva la demolizione. Durante il processo, i Fabbricati vennero acquisiti dal Comune per inottemperanza all'ordine di demolizione, configurando un'acquisizione immobile abusivo al patrimonio pubblico. Il Tribunale dichiarò la domanda del Proprietario inammissibile per difetto di interesse. I Vicini impugnarono, ma la Corte d'Appello confermò l'inammissibilità, poiché i Vicini non avevano proposto una domanda riconvenzionale per accertare la regolarità delle distanze. La Cassazione ha rigettato il ricorso dei Vicini, ribadendo che non avevano interesse a contestare l'inammissibilità della domanda originaria, non avendo mai chiesto un accertamento autonomo sulla conformità delle distanze.
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Risoluzione contratto quadro investimento: la banca condannata
Una investitrice ha citato in giudizio una banca per operazioni di investimento non autorizzate, chiedendo la nullità o la risoluzione del contratto quadro e il risarcimento dei danni. Il Tribunale ha condannato la banca. La Corte d'Appello ha dichiarato la risoluzione del contratto quadro di investimento per inadempimento della banca, riconoscendo il risarcimento del danno. Gli eredi dell'investitrice hanno presentato ricorso in Cassazione, lamentando vizi procedurali e questioni relative al calcolo del danno e alla restituzione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso principale, confermando la risoluzione del contratto quadro di investimento e il diritto al risarcimento, senza riscontrare errori procedurali o di calcolo.
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Contumace e Notifica Atto Riassuntivo: Quando gli Eredi non Devono Avvisare
Un Comune ha espropriato terreni, ma il processo per l'indennità è stato sospeso. Alla riassunzione del processo da parte degli eredi dei proprietari originali, il Comune, rimasto contumace (assente in giudizio), non ha ricevuto la notifica dell'atto riassuntivo. La Cassazione ha stabilito che la mancata **notifica dell'atto riassuntivo al contumace** non rende nulla la sentenza se non vi è un "radicale mutamento" delle parti o delle domande. Gli eredi subentrano nella stessa posizione dei defunti, quindi non c'è stato un mutamento tale da richiedere una nuova notifica al Comune. Il ricorso del Comune è stato respinto.
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Riassunzione del processo: causa estinta per la ripresa tardiva
La Cittadina citava in giudizio l'Ente Previdenziale per una pensione di reversibilità. La Corte d'Appello dichiarava l'interruzione del giudizio a causa della sospensione disciplinare dell'avvocato difensore. Venuta meno la sospensione dell'avvocato, la causa non veniva riattivata tempestivamente. Anni dopo, la Cittadina promuoveva la riassunzione del processo con un nuovo difensore. I giudici di merito dichiaravano il giudizio estinto per tardività. La Suprema Corte di Cassazione conferma la decisione: l'avvocato che recupera l'abilitazione ha l'onere di riattivare il processo senza bisogno di una nuova procura. La mancata riattivazione entro i termini di legge causa l'estinzione definitiva della causa, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese.
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Prescrizione del risarcimento danni: il vivaio allagato vince
Il Danneggiato, titolare di un vivaio, ha chiesto il risarcimento dei danni alla Società per i periodici allagamenti dei propri terreni causati dalla costruzione di un centro commerciale. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda ritenendo maturata la prescrizione del risarcimento danni, considerando l'alluvione del 1991 come unico evento istantaneo. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Danneggiato. I giudici hanno chiarito che, trattandosi di allagamenti periodici e ripetuti nel tempo, la prescrizione del risarcimento danni quinquennale non colpisce l'intera pretesa, ma esclude solo i singoli episodi avvenuti oltre cinque anni prima della notifica dell'atto di citazione. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo esame dei fatti.
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