Un Comune ha utilizzato l'istituto dell'acquisizione sanante per regolarizzare l'occupazione di un terreno privato. La Corte di Cassazione ha stabilito che i proprietari hanno dieci anni, e non solo trenta giorni, per contestare l'importo dell'indennizzo offerto. La sentenza chiarisce che, in assenza di una norma specifica, si applica il termine di prescrizione ordinario, tutelando maggiormente il diritto del privato a una giusta compensazione.
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