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Art. 2968 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2968 Codice Civile

Riserve dell’appaltatore: il Comune paga se le esamina in ritardo
Un'impresa edile ha richiesto al Comune il pagamento di somme aggiuntive per i lavori di adeguamento di un campo sportivo, basandosi sulle riserve dell'appaltatore iscritte nel registro di contabilità. Il Comune ha eccepito la tardività di tali riserve solo tardivamente in giudizio, dopo che il Direttore dei Lavori le aveva già esaminate nel merito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, stabilendo che l'esame nel merito delle riserve dell'appaltatore senza sollevarne subito l'intempestività costituisce una rinuncia tacita a far valere la decadenza, trattandosi di diritti patrimoniali disponibili della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, il Comune è stato condannato a pagare gli importi dovuti all'impresa.
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Nullità atto di citazione: le conseguenze processuali
Una società di costruzioni citava in giudizio una Pubblica Amministrazione per il pagamento di somme dovute per un appalto pubblico. Tuttavia, l'atto di citazione notificato all'Amministrazione era gravemente incompleto, privo della 'vocatio in ius', ovvero dell'indicazione dell'udienza. L'Amministrazione si costituiva in ritardo, e le sue eccezioni di prescrizione e decadenza venivano respinte come tardive sia in primo grado che in appello. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che la nullità dell'atto di citazione per un vizio così grave compromette il diritto di difesa. Ha stabilito che l'Amministrazione, avendo ricevuto un atto nullo, aveva diritto alla rimessione in termini per formulare le proprie difese, cassando la sentenza e rinviando il caso alla Corte d'Appello.
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Eccezione di decadenza: quando va sollevata?
Un ente pubblico committente ha rescisso un contratto di appalto con un'impresa edile. Anni dopo, ha avviato un'azione legale per inadempimento. L'impresa ha eccepito la tardività dell'azione, ma la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. La Corte ha stabilito che l'eccezione di decadenza non è rilevabile d'ufficio dal giudice e deve essere sollevata tempestivamente durante il processo di merito, non per la prima volta in sede di legittimità.
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Garanzia autonoma: differenze con fideiussione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso di una società e dei suoi garanti contro un istituto bancario. Il caso verteva su un'opposizione a un decreto ingiuntivo per debiti su conto corrente e finanziamenti. La Corte ha affrontato diverse questioni, tra cui l'esercizio dello ius variandi, l'anatocismo e l'ammortamento alla francese. Il punto cruciale della decisione è stata la qualificazione dei contratti di garanzia come una **garanzia autonoma** e non come fideiussione, escludendo così l'applicazione di tutele specifiche, incluse quelle derivanti dalla normativa antitrust sui modelli ABI.
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