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Art. 2963 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2963 Codice Civile

Specificità motivi appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5388/2024, interviene su un caso di appalto edile, chiarendo i requisiti di specificità dei motivi di appello. La controversia nasce da vizi e ritardi nei lavori. La Suprema Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile per genericità un motivo di gravame, ribadendo che il giudice di legittimità può verificare direttamente la specificità degli atti. Vengono inoltre affrontati temi come l'interpretazione delle clausole penali e la corretta valutazione delle prove documentali.
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Termine appello tributario: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24378/2024, ha chiarito le modalità di calcolo del termine appello tributario in presenza della sospensione feriale. Un contribuente si era visto dichiarare inammissibile l'appello perché ritenuto tardivo di un giorno. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, specificando che al termine di sei mesi, calcolato 'ex nominatione dierum', vanno aggiunti i 46 giorni della sospensione feriale calcolati 'ex numeratione dierum'. Questa precisazione ha reso tempestivo l'appello, annullando la decisione di secondo grado e rinviando la causa per l'esame del merito.
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Cessione di azienda: quali contratti si trasferiscono?
Una società, successore in seguito a una cessione di azienda, ha agito contro il venditore originario di alcuni terreni per evizione parziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i contratti di compravendita immobiliare non si trasferiscono automaticamente con la cessione di azienda ai sensi dell'art. 2558 c.c., a differenza dei contratti funzionali all'esercizio dell'impresa. La garanzia per evizione non è stata quindi trasferita al successore.
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Nomina amministratore condominio: i requisiti legali
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28196/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia condominiale: la delibera di nomina di un amministratore privo dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dall'art. 71-bis disp. att. c.c. è radicalmente nulla e non semplicemente annullabile. La Corte ha chiarito che tale norma è imperativa, posta a tutela dell'interesse generale della collettività dei condomini, e la sua violazione comporta una nullità 'virtuale' che opera con effetto retroattivo (ex tunc). Di conseguenza, un condomino può contestare la nomina in qualsiasi momento, senza essere vincolato al termine di trenta giorni previsto per le delibere annullabili.
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Notifica per compiuta giacenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di un contribuente, stabilendo che se il termine di dieci giorni per il perfezionamento della notifica per compiuta giacenza scade di domenica, viene prorogato al giorno successivo non festivo. Di conseguenza, il termine di 60 giorni per impugnare l'avviso di accertamento decorre da tale data, rendendo tempestivo il ricorso inizialmente giudicato tardivo.
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Termine lungo impugnazione: un giorno fa la differenza
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché notificato un giorno dopo la scadenza del termine lungo impugnazione. L'ordinanza analizza il calcolo del termine, includendo la sospensione feriale e quella straordinaria per Covid-19, sottolineando l'importanza del rispetto perentorio delle scadenze processuali in un contenzioso bancario.
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Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto revocatorio. La parte ricorrente sosteneva che la Corte avesse erroneamente omesso di considerare un decreto di ammissione al gratuito patrocinio. La Corte ha chiarito che non vi fu alcun errore, poiché il provvedimento di ammissione era stato revocato in un grado precedente e, in ogni caso, quello prodotto non era pertinente al giudizio di cassazione. L'ordinanza ribadisce i rigorosi presupposti per l'ammissibilità della revocazione.
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Sospensione feriale termini: calcolo e proroga al sabato
Un contribuente si è visto dichiarare inammissibile l'appello perché tardivo. La Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che nel calcolo dei termini processuali la sospensione feriale termini dura 31 giorni. Se la scadenza cade di sabato, è prorogata al lunedì successivo. L'appello era quindi tempestivo.
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Termine equa riparazione: calcolo e tardività
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5532/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per equa riparazione depositato oltre il termine di legge. L'ordinanza chiarisce le modalità di calcolo del termine semestrale, includendo la sospensione feriale, e sottolinea l'importanza del rispetto rigoroso delle scadenze processuali, condannando i ricorrenti per responsabilità processuale aggravata. Il caso verteva sul calcolo preciso del termine equa riparazione, confermando che la domanda era stata presentata con un giorno di ritardo.
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Sospensione feriale termini: il calcolo per l’appello
Una società si è opposta a un decreto ingiuntivo per forniture non pagate. L'appello è stato dichiarato tardivo dalla Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo il corretto metodo di calcolo del termine lungo per l'impugnazione. La Suprema Corte ha specificato che ai sei mesi previsti dalla legge devono essere aggiunti i 31 giorni interi del periodo di sospensione feriale termini, correggendo l'errore di calcolo del giudice di secondo grado e riammettendo di fatto l'appello.
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Distanze legali: un balcone è sempre costruzione?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 239/2024, ha chiarito che, ai fini del rispetto delle distanze legali, un balcone va sempre considerato come 'costruzione'. La Corte ha rigettato il ricorso di alcuni proprietari che sostenevano la natura di 'camminamento' della loro opera, affermando che ciò che conta è lo stato di fatto dell'immobile al momento della decisione, rendendo irrilevanti sia i permessi di costruire ottenuti sia eventuali future modifiche per sanare l'illecito.
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Garanzia appalto: danni diversi dai vizi dell’opera
Un proprietario ha citato in giudizio un'impresa edile per vizi nei lavori e per danni arrecati all'immobile a causa di negligenza. La Corte d'Appello aveva respinto ogni richiesta, applicando i brevi termini della garanzia appalto. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, specificando che i danni estranei all'opera appaltata non rientrano nella garanzia contrattuale, ma nella più ampia responsabilità per fatto illecito (art. 2043 c.c.), soggetta a termini di prescrizione più lunghi. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Prescrizione contributi pubblici: la Cassazione decide
Un'azienda sanitaria ha chiesto il rimborso di somme versate a un ente previdenziale per contributi che riteneva prescritti. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, chiarendo che una norma successiva ha legittimamente differito con effetto retroattivo i termini di prescrizione contributi pubblici non ancora accertati con sentenza definitiva, rendendo dovuto il pagamento.
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Calcolo termini processuali: la Cassazione chiarisce
La Cassazione chiarisce il corretto calcolo termini processuali per l'appello. Un ricorso, inizialmente dichiarato tardivo, è stato ritenuto tempestivo perché il termine annuale si calcola 'ex nominatione dierum' e si proroga al primo giorno feriale se scade di sabato.
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