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Art. 2912 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2912 Codice Civile

Vizi della perizia: quando l’opposizione non è tardiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26164/2024, ha stabilito che l'opposizione di un debitore basata su gravi vizi della perizia di stima, tali da alterare l'identificazione e le caratteristiche essenziali del bene (come l'omessa indicazione che fosse intercluso), non è tardiva anche se proposta dopo i termini iniziali. La Corte ha chiarito che tali difetti sostanziali creano una "situazione viziante" che si propaga a tutti gli atti successivi della procedura esecutiva, consentendo di impugnare anche l'aggiudicazione e il decreto di trasferimento. Di conseguenza, ha annullato la decisione di merito e ha rinviato il caso per un esame approfondito dei vizi denunciati.
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Reddito immobile pignorato: si paga l’IRPEF?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che il reddito da immobile pignorato, derivante dai canoni di locazione, concorre alla formazione del reddito imponibile del proprietario-debitore, anche se questi non ne ha la materiale disponibilità. La Corte ha rigettato il ricorso di una contribuente, affermando che la titolarità del bene, fino alla vendita forzata, implica la titolarità del reddito fondiario ai fini fiscali.
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Responsabilità del notaio: visure e pignoramento
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità del notaio per non aver rilevato un pignoramento su un immobile compravenduto. Gli acquirenti, costretti a riacquistare una quota del bene all'asta per evitarne la perdita, sono stati risarciti. La sentenza chiarisce che la diligenza del professionista include controlli approfonditi, anche in presenza di dati catastali non immediatamente coincidenti. Il danno è stato commisurato alla spesa sostenuta per estinguere il pignoramento, confermando l'elevato standard di diligenza richiesto al notaio.
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Assegnazione canoni locazione e pignoramento immobiliare
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, affronta il complesso tema dell'assegnazione canoni locazione. Il caso riguarda il conflitto tra un creditore, che aveva ottenuto un'ordinanza di assegnazione su canoni di affitto futuri, e un altro creditore che aveva successivamente pignorato l'immobile da cui provenivano tali canoni. Il Tribunale aveva dato ragione al primo creditore, considerando l'assegnazione come un trasferimento di proprietà del credito. La Cassazione, riconoscendo la 'particolare rilevanza' della questione giuridica, non decide nel merito ma rinvia la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito, al fine di chiarire se i canoni maturati dopo il pignoramento immobiliare spettino al creditore assegnatario o rientrino nella procedura esecutiva immobiliare.
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Risarcimento danni bancari: la prova del nesso causale
Gli eredi di un'imprenditrice hanno citato in giudizio un istituto di credito per un risarcimento danni, sostenendo che un sequestro conservativo di quote societarie avesse causato il fallimento del loro hotel. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso principale per mancanza di prova del nesso causale diretto tra il sequestro e il presunto tracollo aziendale. La sentenza sottolinea che l'onere di dimostrare tale collegamento per un risarcimento danni bancari spetta interamente a chi avanza la pretesa, accogliendo solo parzialmente il ricorso incidentale della banca su questioni procedurali relative alle spese.
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Opposizione atti esecutivi: no a contestazioni tardive
Una società debitrice ha presentato opposizione agli atti esecutivi contro un decreto di trasferimento, lamentando che l'immobile venduto all'asta fosse diverso da quello originariamente pignorato a seguito di una riduzione del pignoramento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che ogni presunta irregolarità relativa alla riduzione del pignoramento o all'ordinanza di vendita doveva essere contestata tempestivamente con un'apposita opposizione e non dopo l'emissione del decreto di trasferimento. La Corte ha inoltre ribadito che il "prezzo giusto" per la sospensione della vendita è quello raggiunto tramite una procedura regolare, non il valore di mercato.
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Pignoramento pertinenza: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante un'opposizione agli atti esecutivi. I ricorrenti sostenevano che il pignoramento di un'autorimessa dovesse estendersi a un'area adiacente, quale pertinenza. La Corte ha stabilito che la valutazione sull'estensione del bene pignorato, basata sulla perizia catastale, costituisce una "quaestio facti" (questione di fatto) non sindacabile in sede di legittimità, ribadendo i confini tra giudizio di merito e ricorso in Cassazione.
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Reddito immobile pignorato: chi paga le tasse?
La Corte di Cassazione chiarisce che il reddito derivante dalla locazione di un immobile pignorato concorre a formare il reddito imponibile del proprietario-debitore esecutato, anche se i canoni sono percepiti dal custode giudiziario. L'obbligo fiscale sorge in capo al proprietario, poiché i canoni, pur non incassati direttamente, incrementano l'attivo destinato a soddisfare i suoi debiti. La Corte distingue nettamente questa fattispecie dal sequestro giudiziario.
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Vincolo pertinenziale: quando un terreno è pertinenza?
Una società, dopo aver acquistato un immobile all'asta, rivendicava la proprietà di due terreni adiacenti sostenendo l'esistenza di un vincolo pertinenziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il vincolo pertinenziale richiede una prova rigorosa degli elementi oggettivi (rapporto funzionale) e soggettivi (volontà del proprietario), che in questo caso mancavano. La Corte ha inoltre distinto il concetto di pertinenza da quello di asservimento urbanistico.
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Pignoramento e affitto: a chi pagare il canone?
La Corte di Cassazione chiarisce un complesso caso di pignoramento e affitto. Un inquilino, destinatario di un'ordinanza di assegnazione del canone a un creditore, si vede poi richiedere lo stesso pagamento dal custode giudiziario di un pignoramento immobiliare preesistente. La Corte stabilisce che l'opposizione dell'inquilino all'esecuzione del creditore è legittima non per la tardiva scoperta del pignoramento immobiliare, ma a causa di un successivo provvedimento del giudice dell'esecuzione immobiliare che, sebbene anomalo ma non impugnato, ha modificato l'obbligo di pagamento, legittimando i versamenti al custode.
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