LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2912 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 2912 Codice Civile

Canoni di locazione immobile pignorato: chi paga le tasse
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente il mancato pagamento dell'Irpef sui canoni di locazione non dichiarati relativi a un fabbricato di sua proprietà. Il proprietario si è difeso sostenendo che l'immobile era pignorato e che il custode giudiziario incassava direttamente gli affitti. I giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al debitore. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito della controversia. I Supremi Giudici hanno stabilito che i canoni di locazione immobile pignorato devono essere tassati in capo al proprietario esecutato. L'imposta sui redditi colpisce la titolarità del bene e non l'incasso materiale delle somme, poiché i canoni riscossi dal custode riducono il debito complessivo del contribuente.
Continua »
Pignoramento dei canoni di locazione e pagamenti anticipati
Una società creditrice ha avviato il pignoramento dei canoni di locazione e affitto d'azienda dovuti da una società terza alla propria debitrice. La terza pignorata ha eccepito di aver già saldato anticipatamente tutti i canoni futuri fino alla scadenza contrattuale. Il Tribunale ha limitato l'efficacia del pagamento anticipato a un solo anno successivo al pignoramento. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso dell'affittuaria. La Suprema Corte ha chiarito che l'articolo 2918 del codice civile si applica anche al pignoramento diretto dei crediti. Di conseguenza, il pagamento anticipato o la liberazione dei canoni non ancora scaduti non è opponibile al creditore pignorante oltre il limite temporale di un anno stabilito dalla legge.
Continua »
Asta e pertinenze: estensione del pignoramento immobiliare
Una società acquista un'abitazione tramite asta giudiziaria e rivendica la comproprietà della corte comune adiacente. La precedente proprietaria contesta tale diritto sostenendo la propria titolarità esclusiva sull'area esterna. La Corte d'Appello riconosce la comproprietà dell'acquirente, evidenziando il vincolo di pertinenza e la graffatura catastale tra le particelle. La proprietaria esclusiva impugna la decisione in Cassazione contestando l'errata estensione del pignoramento immobiliare agli spazi accessori non esplicitamente menzionati negli atti. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile: la ricorrente ha omesso di trascrivere o allegare precisamente l'atto di pignoramento e il decreto di trasferimento. La comproprietà della corte resta confermata in favore della parte acquirente.
Continua »
Accordo di composizione della crisi: stime reali contro teoria
Un creditore ipotecario ha impugnato l'omologazione dell'accordo di composizione della crisi proposto da un'azienda agricola debitrice. Il creditore lamentava che la somma offerta in sette anni fosse inferiore al reale valore di mercato dell'immobile ipotecato e che non fossero stati considerati i frutti civili dei terreni. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che la valutazione sulla convenienza dell'accordo rispetto all'alternativa della vendita all'asta spetta ai giudici di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità se adeguatamente motivata. Inoltre, la contestazione sui frutti civili è stata ritenuta generica e priva di autosufficienza. Di conseguenza, l'accordo di composizione della crisi resta valido ed efficace, confermando la tutela del debitore sovraindebitato.
Continua »
Trascrizione immobiliare: pertinenza esclusa se mancano i dati
Un venditore cede un fabbricato a due acquirenti. Successivamente, dona a uno solo di essi il terreno adiacente. L'altro acquirente contesta la donazione, ritenendo il terreno una pertinenza inclusa nella prima vendita. La Corte d'Appello gli dà ragione, ritenendo irrilevante la mancata indicazione del terreno nella nota di trascrizione. La Cassazione ribalta la decisione. La Corte stabilisce che, se una pertinenza ha dati catastali autonomi, la mancata menzione specifica esclude il trasferimento automatico. Inoltre, ai fini della trascrizione immobiliare, chi acquista con atto registrato per primo prevale sull'altro acquirente che non ha trascritto quel bene specifico, a prescindere dalla buona o mala fede.
Continua »
Sequestro preventivo dei canoni: immobili bloccati e affitti persi
Il Tribunale di Rimini confermava il sequestro preventivo di alcuni immobili e dei relativi affitti nei confronti di un indagato per riciclaggio e reati tributari. L'indagato chiedeva la revoca del vincolo sulle locazioni, lamentando una sproporzione rispetto al profitto del reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che opera la preclusione processuale se i motivi di revoca sono identici a quelli già respinti in sede di riesame. Inoltre, il sequestro preventivo dei canoni è legittimo nei casi di confisca diretta, poiché i frutti civili rientrano nel profitto del reato, a meno che non si dimostri che il valore dei soli immobili sia già sufficiente a coprire il debito con il fisco.
Continua »