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Art. 289-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 289-bis Codice di Procedura Penale

Concorso esterno: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di alcuni indagati accusati di legami con un'associazione di stampo mafioso per la gestione di appalti pubblici. Per uno degli indagati, un dirigente comunale, la Corte ha riqualificato l'accusa da partecipazione diretta a concorso esterno, annullando con rinvio l'ordinanza sulla custodia cautelare. La Suprema Corte ha chiarito che la presunzione di massima pericolosità, che giustifica il carcere preventivo per i partecipi, non si applica automaticamente al concorrente esterno, per il quale è necessaria una valutazione specifica. Per gli altri ricorrenti, considerati membri organici del clan, i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili.
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Pericolo di reiterazione reato: quando persiste?
La Cassazione ha esaminato i ricorsi di un imprenditore, accusato di corruzione, e di un suo presunto sodale, accusato di associazione di stampo mafioso. L'imprenditore sosteneva che il pericolo di reiterazione reato fosse venuto meno a causa dell'arresto del pubblico ufficiale corrotto e del commissariamento del Comune. La Corte ha rigettato il suo ricorso, affermando che la capacità sistematica di delinquere dell'imputato rende il pericolo ancora concreto e attuale, a prescindere dal mutato contesto. Il ricorso del secondo imputato è stato dichiarato inammissibile per genericità.
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Misure interdittive e appalti: la Cassazione decide
Un imprenditore, indagato per frode in appalti pubblici, ha impugnato la misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha evidenziato che alcuni motivi di ricorso erano stati presentati per la prima volta in quella sede, risultando proceduralmente inammissibili. Inoltre, ha ritenuto logica e ben motivata la valutazione degli indizi, basata su intercettazioni che dimostravano l'intenzione di non eseguire i lavori a regola d'arte e di avvalersi di un subappalto non autorizzato.
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