LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2884 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 2884 Codice Civile

Cancellazione della trascrizione della domanda: rinuncia e stop
Nel corso di una controversia ereditaria, la parte vittoriosa ha presentato ricorso in Cassazione per ottenere la cancellazione della trascrizione della domanda sui propri immobili, lamentando l'omessa pronuncia da parte della Corte in una precedente ordinanza. Prima che i giudici potessero decidere in camera di consiglio, la parte istante ha depositato un atto di rinuncia formale alla richiesta di correzione. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia e ha dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso. Non è stata emessa alcuna condanna alle spese processuali poiché la controparte non ha svolto attività difensiva, né è stato imposto il versamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Giudizio di ottemperanza: niente sblocco ipoteca senza giudicato
L'Agente della Riscossione iscriveva un'ipoteca milionaria sui beni di due contribuenti. Questi ultimi ottenevano dal giudice tributario una sentenza non definitiva che ordinava la riduzione dell'ipoteca. Di fronte al rifiuto dell'ente di liberare i beni, i contribuenti avviavano un giudizio di ottemperanza per costringere l'amministrazione ad agire. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente impositore, stabilendo che il giudizio di ottemperanza non può essere utilizzato per sentenze non definitive, a meno che non si tratti di rimborsi, condanne al pagamento di somme o atti catastali. Di conseguenza, l'ordine di riduzione dell'ipoteca non poteva essere eseguito forzatamente prima del passaggio in giudicato della sentenza. Vince l'Agente della Riscossione.
Continua »
Iscrizione ipotecaria esattoriale: il Fisco vince sulla revoca
L'Agente della Riscossione ha iscritto ipoteca sui beni di una contribuente per debiti fiscali derivanti da avvisi di accertamento. La CTR aveva annullato l'iscrizione ipotecaria esattoriale ritenendo estinto il debito a seguito di una sentenza d'appello favorevole alla contribuente. Tuttavia, la Cassazione rileva che tale sentenza favorevole era stata precedentemente annullata per un vizio procedurale di mancata integrazione del contraddittorio. Di conseguenza, torna in vigore la decisione di primo grado che confermava le tasse dovute. La Suprema Corte accoglie quindi il ricorso dell'Agente della Riscossione, stabilendo che l'iscrizione ipotecaria esattoriale resta valida per tutelare il credito dello Stato in attesa del giudizio definitivo.
Continua »