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Art. 282-ter Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 282-ter Codice di Procedura Penale

Violazione del divieto di avvicinamento e perdono della madre
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a sei mesi di reclusione per un uomo accusato di violazione del divieto di avvicinamento e allontanamento dalla casa familiare. L'imputato si era recato presso l'abitazione della madre, sostenendo di aver agito in buona fede dopo che il giorno prima la donna aveva manifestato l'intenzione di ritirare la querela e riaccoglierlo. La difesa invocava l'errore sul fatto e la particolare tenuità del reato. I giudici hanno chiarito che il consenso o l'invito della vittima non elidono l'obbligo penale: la misura cautelare resta vincolante finché non interviene un provvedimento formale del giudice. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Principio della domanda cautelare: no a sanzioni d’ufficio
Un uomo indagato per maltrattamenti contro la moglie ha subito l'estensione dei divieti di avvicinamento e comunicazione anche ai figli minori, oltre all'obbligo di presentazione alla polizia. Il Giudice ha applicato tali limiti verso i figli senza che il Pubblico Ministero lo avesse richiesto. La Corte di Cassazione ha annullato le restrizioni riguardanti i figli minori. Il giudice ha violato il principio della domanda cautelare, poiché non può applicare autonomamente misure protettive verso soggetti non indicati dall'accusa. Inoltre, la Suprema Corte ha disposto un nuovo esame sull'obbligo di firma, poiché l'indisponibilità del braccialetto elettronico richiede una valutazione personalizzata e proporzionata senza automatismi.
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Maltrattamenti in famiglia: il rifiuto del braccialetto punito
Una donna ha impugnato in Cassazione l'ordinanza che le imponeva il divieto di avvicinamento all'ex partner con braccialetto elettronico per il reato di maltrattamenti in famiglia. La difesa sosteneva la presenza di una semplice litigiosità di coppia e l'illegittimità dell'automatismo della misura più grave del divieto di dimora in caso di rifiuto del dispositivo elettronico. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che i maltrattamenti in famiglia sussistono anche se la vittima reagisce o mantiene la propria vita sociale e lavorativa. Inoltre, il rifiuto del braccialetto elettronico giustifica l'applicazione automatica di una misura cautelare più stringente per garantire la tutela della persona offesa.
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Maltrattamenti: valido il divieto di avvicinamento alla persona
Un uomo, indagato per maltrattamenti verso la moglie, riceve un ordine di allontanamento dalla casa familiare. Il giudice aggiunge anche il divieto di avvicinamento alla persona offesa a meno di 200 metri. L'uomo contesta questa aggiunta, sostenendo che la legge permetterebbe solo di vietare l'avvicinamento a 'luoghi' e non direttamente alla 'persona'. La Corte di Cassazione respinge il ricorso. Stabilisce che il divieto di avvicinamento alla persona offesa è una prescrizione pienamente legittima e coerente con la misura dell'allontanamento. Lo scopo è fornire una tutela completa e 'dinamica' alla vittima, proteggendola ovunque si trovi e non solo in luoghi specifici.
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Ordine di protezione europeo: tutela per minori
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile la richiesta di un ordine di protezione europeo per un minore vittima di sottrazione internazionale in Polonia. Il giudice di merito aveva negato la misura poiché l'indirizzo esatto del minore era ignoto. La Suprema Corte ha stabilito che l'incertezza sulla localizzazione specifica non preclude l'emissione dell'ordine se lo Stato di destinazione è noto e non vi sono prove di ulteriori trasferimenti. L'ordine di protezione europeo deve garantire la sicurezza della vittima anche quando il trasferimento all'estero è coatto o illegale.
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Violenza domestica: no al ricorso se c’è pericolo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo indagato per violenza domestica contro la moglie e la figlia minorenne. La Corte ha confermato la misura del divieto di avvicinamento, stabilendo che la separazione e il diritto di visita possono aggravare il rischio, rendendo prioritaria la tutela del minore rispetto agli interessi del genitore violento.
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Sopravvenuta carenza di interesse nel ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro l'applicazione del braccialetto elettronico. La decisione si fonda sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché nel frattempo all'imputato era stata ripristinata la misura più afflittiva degli arresti domiciliari, rendendo di fatto irrilevante la questione sulla modalità esecutiva della misura precedente e meno grave.
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