LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 282-ter Codice di Procedura Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 282-ter Codice di Procedura Penale

Deposito atti penali tramite PEC: la Cassazione salva il riesame
Il Tribunale di Milano aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame di una misura cautelare (divieto di avvicinamento) presentata dal difensore dell'indagato, ritenendo errato l'indirizzo PEC utilizzato per l'invio. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'indagato. I giudici hanno chiarito che il difensore ha correttamente eseguito il deposito atti penali tramite PEC inviando l'atto a uno dei sei indirizzi ufficiali assegnati al Tribunale dal provvedimento ministeriale DGSIA. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato il provvedimento di inammissibilità e ha ordinato al Tribunale di Milano di riesaminare il caso nel merito.
Continua »
Maltrattamenti: valido il divieto di avvicinamento alla persona
Un uomo, indagato per maltrattamenti verso la moglie, riceve un ordine di allontanamento dalla casa familiare. Il giudice aggiunge anche il divieto di avvicinamento alla persona offesa a meno di 200 metri. L'uomo contesta questa aggiunta, sostenendo che la legge permetterebbe solo di vietare l'avvicinamento a 'luoghi' e non direttamente alla 'persona'. La Corte di Cassazione respinge il ricorso. Stabilisce che il divieto di avvicinamento alla persona offesa è una prescrizione pienamente legittima e coerente con la misura dell'allontanamento. Lo scopo è fornire una tutela completa e 'dinamica' alla vittima, proteggendola ovunque si trovi e non solo in luoghi specifici.
Continua »
Nullità Ordinanza Illeggibile: Quando un Atto Scritto a Mano è Valido
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una persona che contestava un divieto di avvicinamento, sostenendo la nullità dell'ordinanza illeggibile perché scritta a mano. I giudici hanno respinto il ricorso, stabilendo un principio chiaro: un provvedimento non è nullo se, nonostante la grafia difficile, il suo contenuto essenziale risulta comprensibile. La comprensibilità permette infatti all'interessato di difendersi e al giudice superiore di effettuare il proprio controllo. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il tentativo di ridiscutere i fatti, ribadendo che il suo compito non è quello di un terzo grado di giudizio. La misura cautelare è stata quindi confermata.
Continua »
Misure alternative alla detenzione: guida al rigetto
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego all'accesso alle misure alternative alla detenzione per un soggetto che aveva ripetutamente violato gli obblighi cautelari. Il ricorrente, già resosi responsabile di evasione e violazione del divieto di avvicinamento alla ex compagna, non ha mostrato alcuna revisione critica del reato, negando le condotte violente. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso poiché basato su doglianze di fatto e privo di elementi idonei a superare le criticità legate al rischio di recidiva e alla inadeguatezza del domicilio proposto.
Continua »
Ordine di protezione europeo: tutela per minori
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile la richiesta di un ordine di protezione europeo per un minore vittima di sottrazione internazionale in Polonia. Il giudice di merito aveva negato la misura poiché l'indirizzo esatto del minore era ignoto. La Suprema Corte ha stabilito che l'incertezza sulla localizzazione specifica non preclude l'emissione dell'ordine se lo Stato di destinazione è noto e non vi sono prove di ulteriori trasferimenti. L'ordine di protezione europeo deve garantire la sicurezza della vittima anche quando il trasferimento all'estero è coatto o illegale.
Continua »
Responsabilità civile magistrati: i limiti del danno
Un professionista ha agito contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla presunta responsabilità civile magistrati, contestando l'operato di un G.I.P. in merito al calcolo dei termini di una misura cautelare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'attività interpretativa del giudice, se motivata e non irragionevole, è protetta dalla clausola di salvaguardia e non può generare obblighi risarcitori, anche qualora si discosti da precedenti orientamenti giurisprudenziali.
Continua »
Divieto di avvicinamento: quando è nulla la misura
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7228/2023, ha stabilito un importante principio sul divieto di avvicinamento. Ha chiarito che la misura è unica, anche se si articola in diverse prescrizioni (es. divieto di frequentare luoghi e obbligo di mantenere una distanza). Pertanto, il giudice può imporre una distanza minima anche se non richiesta dal PM. Tuttavia, la Corte ha annullato l'ordinanza nella parte in cui non specificava i luoghi frequentati dalla persona offesa, ritenendo tale indicazione essenziale per la validità e l'esigibilità della misura.
Continua »