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Art. 282-ter Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 282-ter Codice di Procedura Penale

Braccialetto elettronico: stop al carcere automatico per guasti
Un indagato, trovato in possesso di un documento falso dopo una prolungata irreperibilità, ha ricevuto la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il Tribunale del riesame ha stabilito che, in caso di non fattibilità tecnica dell'apparato, l'uomo sarebbe andato automaticamente in carcere. La difesa ha impugnato tale automatismo dinanzi alla Corte di Cassazione. I Supremi Giudici hanno confermato la gravità del pericolo di recidiva, ma hanno accolto il ricorso sul secondo punto. La Cassazione ha stabilito che l'impossibilità tecnica di installare il braccialetto elettronico non può causare l'automatica carcerazione. Il giudice deve invece valutare nuovamente le esigenze cautelari secondo i criteri di adeguatezza e proporzionalità, potendo confermare i domiciliari semplici o applicare una misura diversa.
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Deposito atti penali tramite PEC: la Cassazione salva il riesame
Il Tribunale di Milano aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame di una misura cautelare (divieto di avvicinamento) presentata dal difensore dell'indagato, ritenendo errato l'indirizzo PEC utilizzato per l'invio. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'indagato. I giudici hanno chiarito che il difensore ha correttamente eseguito il deposito atti penali tramite PEC inviando l'atto a uno dei sei indirizzi ufficiali assegnati al Tribunale dal provvedimento ministeriale DGSIA. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato il provvedimento di inammissibilità e ha ordinato al Tribunale di Milano di riesaminare il caso nel merito.
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Nullità Ordinanza Illeggibile: Quando un Atto Scritto a Mano è Valido
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una persona che contestava un divieto di avvicinamento, sostenendo la nullità dell'ordinanza illeggibile perché scritta a mano. I giudici hanno respinto il ricorso, stabilendo un principio chiaro: un provvedimento non è nullo se, nonostante la grafia difficile, il suo contenuto essenziale risulta comprensibile. La comprensibilità permette infatti all'interessato di difendersi e al giudice superiore di effettuare il proprio controllo. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il tentativo di ridiscutere i fatti, ribadendo che il suo compito non è quello di un terzo grado di giudizio. La misura cautelare è stata quindi confermata.
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Divieto di avvicinamento: quando è nulla la misura
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7228/2023, ha stabilito un importante principio sul divieto di avvicinamento. Ha chiarito che la misura è unica, anche se si articola in diverse prescrizioni (es. divieto di frequentare luoghi e obbligo di mantenere una distanza). Pertanto, il giudice può imporre una distanza minima anche se non richiesta dal PM. Tuttavia, la Corte ha annullato l'ordinanza nella parte in cui non specificava i luoghi frequentati dalla persona offesa, ritenendo tale indicazione essenziale per la validità e l'esigibilità della misura.
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