La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale nella procedura di appello per permesso di soggiorno per motivi familiari. Con l'ordinanza n. 4405/2025, ha stabilito che, quando l'appello è proposto con atto di citazione, la sua tempestività si valuta al momento della notifica all'altra parte, e non al successivo deposito in cancelleria. La Corte ha cassato la decisione del giudice d'appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un gravame notificato entro i termini ma depositato successivamente, applicando in modo errato le regole previste per il ricorso.
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