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Art. 281-ter Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 281-ter Codice di Procedura Civile

Assegno senza luogo di emissione: quando è nullo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18151/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un creditore che agiva sulla base di un assegno senza luogo di emissione. I giudici hanno confermato la nullità del titolo come strumento esecutivo, ribadendo che tale requisito essenziale non può essere desunto indirettamente da altri elementi, come la sede della banca trattaria. L'assegno, seppur nullo, conserva il valore di promessa di pagamento, ma spetta al creditore l'onere di provare il rapporto sottostante che giustifica la pretesa.
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Principio di apparenza: rito e appello della sentenza
Un avvocato ha ottenuto un'ingiunzione di pagamento per i suoi onorari contro una società energetica. Il Giudice di Pace ha dichiarato tardiva l'opposizione della società, ritenendo applicabile il rito ordinario. In appello, il Tribunale ha invece dichiarato il gravame inammissibile, sostenendo che il rito corretto fosse quello sommario, la cui decisione non è appellabile. La Corte di Cassazione, applicando il principio di apparenza, ha cassato la sentenza del Tribunale. Ha stabilito che il mezzo di impugnazione corretto è quello previsto per il rito che il primo giudice ha consapevolmente scelto di applicare, anche se errato. Pertanto, l'appello era ammissibile e la causa è stata rinviata al Tribunale per l'esame del merito.
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Reiterazione istanze istruttorie: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 4102/2024, ha rigettato il ricorso di una società in una causa di leasing immobiliare. Il punto cruciale è la corretta reiterazione delle istanze istruttorie: la Corte ha ribadito che le richieste di prova non accolte in primo grado devono essere riproposte specificamente in appello, altrimenti si considerano rinunciate. Un richiamo generico agli atti precedenti non è sufficiente, consolidando un principio fondamentale della procedura civile.
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