LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 278 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 3 di 3

Altri anni per Art. 278 Codice di Procedura Civile

Giudicato differenze retributive: una guida completa
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda sanitaria, stabilendo che il giudicato formatosi su una precedente condanna per differenze retributive copre non solo il diritto del lavoratore, ma anche i criteri di calcolo. L'azienda non può più contestare le modalità di quantificazione del dovuto, in quanto la questione è stata definitivamente decisa in un precedente giudizio, rendendo inammissibile ogni ulteriore obiezione.
Continua »
Indennità risarcitoria: calcolo senza busta paga
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un'azienda contro la condanna al pagamento di un'indennità risarcitoria per licenziamento illegittimo. La Corte ha chiarito che la mancata produzione della busta paga non trasforma la condanna in una generica, essendo l'importo finale calcolabile sulla base degli elementi acquisiti durante il processo.
Continua »
Giudicato e calcolo retributivo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che una precedente sentenza, anche se di condanna generica al pagamento di differenze retributive, può formare un giudicato vincolante anche sui criteri di calcolo. Nel caso specifico, un'azienda sanitaria aveva perso una causa per il riconoscimento di una categoria superiore a un dipendente. In seguito, ha tentato di contestare il metodo di quantificazione del dovuto, ma la Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che la questione era già stata decisa e coperta da giudicato, in quanto l'azienda non aveva fornito prove contrarie nel primo processo.
Continua »
Risarcimento danno demansionamento: il giudicato
La Corte di Cassazione chiarisce che, in un giudizio per il risarcimento danno demansionamento, una precedente sentenza definitiva che ha già accertato l'illegittimità della condotta del datore di lavoro è vincolante. Il nuovo giudice non può richiedere nuovamente la prova del demansionamento, ma deve limitarsi a quantificare il danno, che può essere liquidato in via equitativa.
Continua »