LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2770 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 2770 Codice Civile

Opposizione atti esecutivi: l’errore che costa caro
Un condominio ha presentato un'opposizione atti esecutivi per vedersi riconosciuta la priorità nel pagamento delle spese condominiali in una procedura di espropriazione immobiliare. Tuttavia, ha avviato il giudizio con un atto di citazione anziché con il ricorso previsto dalla legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'opposizione inammissibile a causa di questo vizio di forma, cassando la sentenza precedente senza nemmeno esaminare il merito della richiesta. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto delle forme processuali.
Continua »
Spese legali divisione: chi paga in esecuzione?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24550/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di spese legali divisione endoesecutiva. Quando un creditore pignora la quota di un immobile e si avvia un giudizio per dividerlo, il debitore esecutato è tenuto a rimborsare le spese legali del creditore. La Corte ha chiarito che, anche se il debitore non si oppone alla divisione, la sua inadempienza originaria è la causa che ha reso necessario l'intero procedimento. Pertanto, in base al principio di causalità, il debitore è considerato la parte soccombente nei confronti del creditore e deve farsi carico dei relativi costi.
Continua »
Azione revocatoria: non annulla il debito sottostante
Un gruppo di creditori ottiene una sentenza favorevole in un'azione revocatoria contro una garanzia ipotecaria concessa dal loro debitore a un parente. Credono che questo annulli anche il debito, ma il Tribunale e la Cassazione rigettano la loro tesi. La Suprema Corte chiarisce che l'azione revocatoria rende l'atto inefficace solo per il creditore agente, ma non accerta l'inesistenza del credito sottostante. Il ricorso viene quindi rigettato per inammissibilità e infondatezza dei motivi.
Continua »
Oneri condominiali pignoramento: no prededuzione
Un condominio ha richiesto che i suoi crediti per oneri condominiali, maturati dopo il pignoramento di un'unità immobiliare, fossero pagati in prededuzione, ovvero prima del credito ipotecario di una banca. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che l'istituto della prededuzione è applicabile solo alle procedure concorsuali (come il fallimento) e non alle esecuzioni forzate individuali. In quest'ultimo caso, gli oneri condominiali pignoramento possono essere considerati spese di giustizia con privilegio solo se indispensabili per la conservazione materiale del bene, a vantaggio di tutti i creditori.
Continua »
Spese custodia pignoramento: come opporsi?
La Cassazione Civile, con la sentenza n. 34751/2019, chiarisce i rimedi per contestare la liquidazione delle spese custodia pignoramento. Un creditore si era opposto, ai sensi dell'art. 170 T.U. Spese di Giustizia, al provvedimento che gli addebitava i costi del custode, sostenendo dovessero gravare sul debitore. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che tale strumento serve solo a contestare il 'quantum' (l'importo), non il soggetto obbligato. Per quest'ultima questione, lo strumento corretto è l'opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.).
Continua »