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Art. 2752 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2752 Codice Civile

Addizionale comunale diritti imbarco: scontro in Cassazione
Il Gestore Aeroportuale ha chiesto l'ammissione al passivo della Compagnia Aerea in amministrazione straordinaria per crediti relativi a servizi aeroportuali e all'addizionale comunale diritti imbarco, invocando i relativi privilegi. Il Tribunale ha riconosciuto il privilegio generale per l'addizionale comunale, ritenendola un tributo. La Compagnia Aerea ha impugnato la decisione sostenendo la natura non tributaria del credito, basandosi su una norma di legge che esclude tale natura. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto costituzionale, ha sollevato d'ufficio la questione di legittimità costituzionale della norma che nega la natura tributaria all'addizionale comunale diritti imbarco, sospendendo il giudizio e inviando gli atti alla Corte Costituzionale.
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Privilegio credito danno erariale: no all’automatismo nel fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sul privilegio del credito per danno erariale nel contesto di un fallimento. Un Comune aveva ottenuto una condanna per danno erariale contro una società, poi fallita. La Corte ha confermato che il credito, essendo stabilito da una sentenza definitiva della Corte dei Conti, deve essere ammesso al passivo fallimentare. Tuttavia, ha annullato la decisione che riconosceva automaticamente a tale credito un privilegio, tipico dei crediti tributari. Secondo i giudici, il tribunale deve motivare in modo specifico perché un credito risarcitorio meriti una posizione preferenziale, non potendolo assimilare a un tributo senza una spiegazione concreta. La questione del privilegio dovrà quindi essere riesaminata.
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Confidi: validità garanzie e regole fallimentari
La Corte di Cassazione ha confermato la validità delle garanzie prestate da un Confidi minore, anche se non iscritto nell'albo speciale degli intermediari finanziari. La controversia nasceva dall'esclusione di un credito vantato da un ente pubblico verso un consorzio di garanzia fallito. La Suprema Corte, seguendo l'orientamento delle Sezioni Unite, ha chiarito che il rilascio di fideiussioni non è un'attività riservata esclusivamente a soggetti vigilati, salvaguardando l'efficacia del contratto. Tuttavia, è stata confermata l'inammissibilità della richiesta di privilegio formulata solo in sede di opposizione, ribadendo che il titolo di prelazione deve essere indicato già nella domanda iniziale di insinuazione al passivo.
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Riscossione tributi: proprietà somme e fallimento
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di restituzione di somme derivanti dalla riscossione tributi avanzata da una società verso un concessionario in amministrazione straordinaria. Il cuore della controversia riguardava la possibilità di rivendicare come proprie le somme depositate su conti correnti dedicati. La Corte ha stabilito che il denaro, essendo un bene fungibile, una volta versato in banca entra nella proprietà dell'istituto di credito. Pertanto, l'ente impositore non può esercitare un'azione di rivendica ex art. 103 l.fall., ma titolare solo di un diritto di credito personale verso il concessionario, non potendo dimostrare una reale separazione patrimoniale idonea a mantenere la proprietà della somma specifica.
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Privilegio imposta sostitutiva: sì, secondo Cassazione
Una società in fallimento ha contestato il riconoscimento del privilegio speciale al credito vantato dall'Agenzia Fiscale per un'imposta sostitutiva sulla rivalutazione di beni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la natura privilegiata del credito. La Corte ha stabilito che il privilegio sull'imposta sostitutiva è legittimo perché, pur essendo una tassa speciale, essa è funzionalmente assimilabile a un'imposta sul reddito, colpendo un elemento patrimoniale che confluisce nel reddito d'impresa. La decisione si basa su un'interpretazione estensiva dell'art. 2752 del codice civile, giustificata dalla medesima "causa del credito" rispetto alle imposte sul reddito tradizionali.
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