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Art. 2745 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 2745 Codice Civile

Privilegio Finanziamenti Pubblici: Legge Nuova su Crediti Vecchi?
Un ente finanziatore ha richiesto il riconoscimento di un privilegio su finanziamenti pubblici erogati negli anni '80, basandosi su una legge del 1998. Un'altra società creditrice si è opposta, sostenendo che la legge non può essere retroattiva. La Corte di Cassazione, di fronte a un forte contrasto tra le sue stesse sentenze precedenti su questo tema, non ha deciso il caso. Ha invece sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite. Sarà questo organo supremo a stabilire se il privilegio finanziamenti pubblici si applichi anche ai crediti sorti prima della legge che lo ha introdotto.
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Riscossione coattiva fideiussore: la norma è retroattiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di garanzie e recupero crediti. È stato confermato che la procedura di riscossione coattiva fideiussore, utilizzata per crediti derivanti da fondi di garanzia pubblici, è legittima anche se il credito è sorto prima dell'entrata in vigore della norma che la prevede esplicitamente. La Corte ha chiarito che tale norma ha natura interpretativa e non innovativa, applicandosi quindi retroattivamente. Di conseguenza, il ricorso del garante, che contestava la legittimità di una cartella esattoriale, è stato respinto.
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Privilegio finanziamenti pubblici: quando sorge?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il privilegio finanziamenti pubblici a garanzia della restituzione sorge al momento dell'erogazione dei fondi e non al momento della successiva revoca o risoluzione del contratto. L'ordinanza chiarisce che la natura pubblicistica del credito è il fondamento della prelazione, rendendola efficace anche se attivata dopo l'inizio di una procedura concorsuale. La risoluzione contrattuale è equiparata alla revoca amministrativa ai fini dell'attivazione del privilegio.
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Privilegio da sequestro penale: vince sulla vecchia ipoteca?
In una procedura esecutiva immobiliare, sorge un conflitto tra un istituto di credito, titolare di un'ipoteca iscritta da anni, e una società creditrice, il cui credito è garantito da un privilegio da sequestro penale trascritto successivamente. I tribunali di merito hanno dato precedenza all'ipoteca in base al principio della priorità temporale. Tuttavia, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di massima importanza, data la rilevanza pubblicistica della tutela delle vittime di reato, e ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un verdetto definitivo.
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Diritto di ritenzione: limiti e inefficacia erga omnes
Una banca vendeva i titoli di una società sua cliente per soddisfare un proprio credito, invocando un diritto di ritenzione. Un avvocato, creditore della società, agiva contro la banca per il danno subito. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto di ritenzione pattizio non ha efficacia 'erga omnes' (verso tutti) ma solo 'inter partes' (tra le parti), quindi non può impedire l'azione esecutiva di un creditore terzo. La sentenza di merito è stata annullata con rinvio.
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Recupero crediti pubblici: sì alla cartella esattoriale
Un fideiussore si opponeva alla riscossione tramite cartella esattoriale di un debito derivante da una garanzia pubblica su un finanziamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che la procedura di recupero crediti pubblici tramite cartella esattoriale è sempre legittima, anche per fatti antecedenti alla legge specifica del 2015, poiché mira a reintegrare fondi pubblici e si fonda su un principio generale dell'ordinamento.
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Credito di natura pubblica: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34674/2024, ha confermato che il credito di natura pubblica, vantato da un ente gestore di fondi statali dopo aver onorato una garanzia su un finanziamento a un'impresa, può essere riscosso tramite cartella esattoriale. Dei garanti si erano opposti a tale procedura, sostenendo la natura privatistica del debito originario. La Corte ha rigettato il ricorso, ribadendo che la surrogazione dell'ente pubblico nel diritto della banca trasforma la natura del credito, finalizzandolo al ripristino di risorse pubbliche e legittimando l'uso degli strumenti di riscossione coattiva.
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Recupero crediti agevolati: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la procedura speciale di riscossione tramite iscrizione a ruolo per il recupero crediti agevolati si applica anche ai fideiussori. La sentenza chiarisce che tale estensione è valida anche per le garanzie prestate prima della legge del 2015 che ha esplicitamente previsto questa possibilità, ritenendo la norma di natura interpretativa e non innovativa, data la finalità pubblicistica del recupero delle risorse statali.
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Azione revocatoria e cessione del credito: la guida
Una coppia costituisce un fondo patrimoniale per proteggere i propri beni. Una società finanziaria, divenuta creditrice a seguito di una cessione, agisce con un'azione revocatoria per rendere inefficace tale fondo. La coppia si oppone, sollevando questioni sulla legittimità della società cessionaria e su presunti vizi procedurali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando un principio fondamentale: l'azione revocatoria è un accessorio del credito e si trasferisce automaticamente al nuovo creditore. Inoltre, ha ribadito che i vizi procedurali devono essere eccepiti tempestivamente nei gradi di merito, altrimenti non possono essere fatti valere in Cassazione.
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