LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2699 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Pagina 5 di 5

Altri anni per Art. 2699 Codice Civile

Costi antieconomici: quando sono indeducibili?
Una società finanziaria impugna un avviso di accertamento per costi antieconomici e altre spese. La Cassazione rigetta il ricorso, confermando l'indeducibilità dei costi ritenuti non inerenti e frutto di pianificazione fiscale elusiva con parti correlate, e chiarisce il valore probatorio del verbale di constatazione.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione chiarisce che l'adesione a una definizione agevolata, unita alla mancata presentazione di un'istanza di trattazione da parte di entrambe le parti entro il termine previsto, comporta l'estinzione del processo tributario. In questo caso, un contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento fino in Cassazione. Durante il giudizio, ha aderito alla sanatoria fiscale prevista dal D.L. 119/2018. Poiché nessuna delle parti ha richiesto di proseguire la causa, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, con spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Atto presupposto: quando il ricorso è inammissibile
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale basato su un precedente atto presupposto dell'Agenzia dei Monopoli, sostenendone la notifica tardiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la validità dell'atto presupposto non poteva essere riesaminata, essendo già stata decisa in un altro giudizio, e che la sospensione del processo non era obbligatoria.
Continua »
Onere della prova: appello inammissibile senza prova
Una società ha impugnato un avviso di accertamento fiscale. Sia in primo che in secondo grado, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che l'onere della prova della tempestiva notifica del ricorso grava sul contribuente. La mancata produzione di tale prova, vizio rilevabile d'ufficio dal giudice, rende l'impugnazione inammissibile, impedendo l'esame nel merito della questione.
Continua »
Motivazione atto tributario: il no a fatti nuovi
La Corte di Cassazione conferma l'annullamento di un atto di irrogazione sanzioni per difetto di motivazione. L'Agenzia delle Entrate aveva basato la sanzione su un processo verbale di constatazione (p.v.c.) non allegato. Nel corso del giudizio di appello, l'Agenzia ha tentato di sanare il vizio introducendo un diverso p.v.c., notificato direttamente al contribuente. La Corte ha stabilito che tale deduzione costituisce un fatto nuovo, inammissibile in appello, ribadendo che la motivazione dell'atto tributario deve essere completa e chiara fin dall'origine, senza poter essere integrata successivamente con elementi non menzionati nell'atto impugnato.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario e la cessazione della materia del contendere in un procedimento collegato per revocazione. La decisione è scaturita dall'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla legge. Nonostante l'Amministrazione Finanziaria avesse impugnato una sentenza favorevole all'azienda, il pagamento delle somme previste dalla sanatoria ha risolto la controversia alla radice, rendendo superflua la prosecuzione dei giudizi pendenti.
Continua »
Accertamento analitico-induttivo: prova dei costi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società contro un avviso di accertamento per IRES, IRAP e IVA. L'accertamento, basato su fatture non contabilizzate da fornitori esteri, è stato confermato. La Corte ha stabilito che in un accertamento analitico-induttivo, l'onere di provare l'esistenza di costi deducibili grava interamente sul contribuente. Non è previsto un riconoscimento forfettario dei costi da parte dell'amministrazione finanziaria.
Continua »
Notifica Udienza: Cassazione rinvia per vizio formale
Una società impugna un accertamento fiscale per IRES, IRAP e IVA. Dopo la sconfitta in appello, ricorre in Cassazione lamentando diversi vizi, tra cui la mancata notifica dell'udienza. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rinvia la causa a nuovo ruolo, ordinando l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per verificare il potenziale difetto procedurale relativo alla notifica udienza, ritenuto pregiudiziale per la prosecuzione del giudizio.
Continua »
Ghisa sferoidale: classificazione doganale e dazi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33935/2019, ha risolto una controversia sulla corretta classificazione doganale di prodotti in ghisa sferoidale. Sulla base di una pronuncia della Corte di Giustizia UE, ha stabilito che la ghisa sferoidale non può essere assimilata alla ghisa malleabile. Di conseguenza, il dazio applicabile è quello inferiore (1,7%) e non quello maggiore (2,7%) preteso dall'Agenzia delle Dogane, rigettandone il ricorso.
Continua »