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Art. 2641 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2641 Codice Civile

Cessione del credito ipotecario: buona fede e confisca
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37108/2024, ha stabilito che in caso di cessione del credito ipotecario su un bene poi confiscato, il creditore acquirente (cessionario) deve provare non solo la buona fede del creditore originario, ma anche la propria. La Corte ha rigettato il ricorso di una società, il cui legale rappresentante era figlio del condannato, che aveva acquistato il credito ipotecario dopo la confisca, ravvisando in tale operazione elementi di mala fede volti a eludere gli effetti della misura ablatoria a vantaggio del condannato stesso.
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Infedeltà patrimoniale: confisca e prescrizione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26415/2024, ha confermato la confisca di un immobile oggetto del reato di infedeltà patrimoniale, nonostante l'intervenuta prescrizione. La Corte ha stabilito che, quando l'atto dispositivo dannoso costituisce di per sé il reato ('reato contratto'), il profitto confiscabile è l'intero bene e non un guadagno netto. Viene inoltre ribadito che la confisca diretta, a differenza di quella per equivalente, è una misura con finalità ripristinatoria e può essere disposta anche in caso di estinzione del reato, a patto che la responsabilità sia stata accertata in un precedente grado di giudizio.
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Persona estranea al reato: quando non si è in buona fede
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso della moglie di un imputato contro il sequestro del proprio conto. Non è ritenuta una 'persona estranea al reato' perché, pur essendo intestataria del conto, questo era alimentato dai proventi illeciti del marito e lei ne traeva vantaggio, mancando quindi la buona fede.
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Confisca per equivalente: la parola alle Sezioni Unite
Due imputati per corruzione ricorrono in Cassazione contro la statuizione sulla confisca dei profitti illeciti. La Corte, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla corretta applicazione della confisca per equivalente in caso di concorso di persone nel reato, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per chiarire se il profitto debba essere confiscato per intero a ciascuno o ripartito.
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