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Art. 260 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 260 Codice di Procedura Penale

Sequestro preventivo: lo Stato non può vendere l’auto del terzo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro il rifiuto di vendere un'auto confiscata. Il veicolo, intestato a un terzo, era stato sottoposto a sequestro preventivo perché utilizzato per trasportare sostanze stupefacenti. Il Pubblico Ministero voleva venderlo per evitarne il deperimento, ma i giudici hanno stabilito che l'accusa non ha un interesse concreto e immediato a impugnare il diniego di vendita. Infatti, chiedendo l'alienazione, il magistrato ammette che il bene non serve più alle indagini, né ha il dovere di vigilare sulle spese di custodia per conto dello Stato. Vince quindi la linea della difesa e del terzo proprietario: l'auto non viene venduta anticipatamente.
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Revisione per prove nuove: audio non basta, Ufficiale condannato
Un Ufficiale della Marina, condannato in via definitiva per concussione ai danni di un imprenditore, ha tentato di ribaltare la sentenza tramite una richiesta di revisione per prove nuove. La sua difesa si basava su una nuova perizia fonica delle registrazioni che lo incastravano, sostenendo che offrisse un'interpretazione alternativa e lecita della richiesta di denaro. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: una diversa valutazione di prove già note non costituisce una 'prova nuova'. Per la Corte, la nuova perizia non era in grado di smontare il solido quadro probatorio della condanna originale, che resta quindi confermata.
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Sequestro probatorio: limiti e proporzionalità
La Corte di Cassazione ha annullato un sequestro probatorio riguardante la copia forense di un cellulare. Il provvedimento era stato emesso oltre un anno dopo un primo sequestro e per un diverso reato. La Corte ha ritenuto il sequestro illegittimo perché violava il principio di proporzionalità, mancando di specifici criteri di ricerca e di una delimitazione temporale, configurandosi così come una misura puramente esplorativa e non giustificata.
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