La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37409/2024, ha chiarito i limiti dell'interesse a ricorrere in materia di sequestro informatico. Anche dopo la restituzione del dispositivo, l'indagato può impugnare la copia forense, ma solo dimostrando un interesse concreto e attuale. Questo richiede l'indicazione specifica dei dati personali non pertinenti all'indagine contenuti nella copia, non essendo sufficiente una generica doglianza sulla violazione della privacy. La Corte ha quindi rigettato il ricorso per mancanza di specificità.
Continua »