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Art. 254 Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 254 Codice di Procedura Penale

Utilizzabilità Chat: Condanna per armi e droga senza prove fisiche
Un giovane viene condannato per reati di droga e armi sulla base di prove estratte dal suo cellulare, come chat, foto e video. La difesa sosteneva l'inutilizzabilità di tali prove, equiparando le chat a corrispondenza privata la cui acquisizione richiederebbe procedure più garantite. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo la piena utilizzabilità chat processo penale. I giudici hanno chiarito che l'acquisizione di messaggi già memorizzati su un dispositivo sequestrato non è un'intercettazione, ma un sequestro di documenti/corrispondenza che può essere legittimamente disposto dal Pubblico Ministero. La condanna, basata esclusivamente sulle prove digitali, è stata quindi confermata.
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Inutilizzabilità screenshot: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'inutilizzabilità degli screenshot come prova nel processo penale se acquisiti senza decreto di sequestro. Nonostante l'accoglimento del principio, la Corte ha rigettato il ricorso di un indagato, confermando la misura cautelare sulla base di altre prove schiaccianti che smentivano la sua versione dei fatti e ne confermavano l'elevata pericolosità sociale.
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Ricorso tardivo: i termini per impugnare un sequestro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso tardivo contro il sequestro di un cellulare. La sentenza chiarisce che il termine di 10 giorni per l'impugnazione decorre dalla conoscenza del provvedimento, non dal momento in cui si viene a conoscenza del contenuto del dispositivo. Poiché i motivi del ricorso riguardavano la legittimità dell'atto di sequestro in sé, andavano proposti entro i termini ordinari, senza attendere l'esito della perizia tecnica.
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Chat criptate: utilizzabilità prove da server esteri
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due indagati per reati legati alle armi, la cui accusa si basava su chat criptate ottenute da autorità francesi. La difesa contestava l'utilizzabilità di tali prove, sostenendo violazioni procedurali e dei diritti fondamentali. La Corte, richiamando le recenti sentenze delle Sezioni Unite, ha confermato che le chat criptate, acquisite tramite Ordine Europeo di Indagine, sono prove pienamente utilizzabili. Ha inoltre stabilito che spetta alla difesa l'onere di dimostrare una concreta violazione dei diritti fondamentali, applicando un principio di presunzione di legittimità dell'operato delle autorità giudiziarie estere.
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Utilizzabilità chat criptate: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di tre imputati, condannati per un attentato esplosivo legato a faide tra clan. La sentenza è cruciale perché sancisce la piena utilizzabilità delle chat criptate ottenute da autorità estere tramite Ordine di Indagine Europeo (OIE), senza la necessità di acquisire i provvedimenti autorizzativi originari. La Corte ha stabilito che spetta alla difesa dimostrare la violazione di diritti fondamentali. Sono stati inoltre chiariti importanti principi sull'aggravante della minorata difesa in presenza di videosorveglianza e sulla corretta applicazione del divieto di "reformatio in peius" in appello.
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