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Art. 252 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 252 Codice di Procedura Penale

Sequestro informatico: dies a quo per l’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, stabilendo un principio chiave sul sequestro informatico. Il termine di dieci giorni per impugnare il provvedimento (dies a quo) decorre dal momento dell'esecuzione della copia forense dei dati, e non dalla successiva estrazione dei file pertinenti. La Corte ha chiarito che l'apprensione iniziale dei dati, anche con la restituzione del dispositivo, costituisce il momento esecutivo del sequestro, rendendo tardiva l'impugnazione presentata dopo la selezione finale dei dati.
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Sequestro probatorio: quando è legittimo? La Cassazione
Un imprenditore contesta un sequestro probatorio di materiali destinati alla produzione di orologi da parete con marchi contraffatti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la piena legittimità del sequestro. La sentenza chiarisce che il decreto del Pubblico Ministero era adeguatamente motivato, indicando chiaramente sia gli indizi di reato (fumus commissi delicti) sia il nesso di pertinenza tra i beni sequestrati e il reato di contraffazione contestato.
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Sequestro probatorio: legittimo con criteri di selezione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro un'ordinanza di sequestro probatorio di dispositivi informatici, ritenendo il decreto sufficientemente motivato. La sentenza stabilisce che, per la legittimità del sequestro, è sufficiente l'indicazione di criteri di selezione dei dati, come parole chiave e temi di conversazione, senza la necessità di una selezione a priori.
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