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Art. 2511 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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Socio lavoratore di cooperativa: la paga oraria batte lo statuto
L'Ispettorato del Lavoro ha sanzionato una cooperativa edile per oltre 33.000 euro, contestando l'omesso versamento di contributi per presunti dipendenti. La cooperativa e il suo liquidatore hanno impugnato il provvedimento, sostenendo che i prestatori fossero semplici soci artigiani legati da un rapporto mutualistico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la natura subordinata delle prestazioni. I giudici hanno chiarito che, per qualificare la figura del socio lavoratore di cooperativa, non conta il nome formale dato al rapporto, ma le modalità pratiche di svolgimento. Nel caso specifico, i lavoratori ricevevano una paga oraria, compilavano rapporti giornalieri ed erano soggetti al potere direttivo e disciplinare della società, elementi tipici del lavoro dipendente.
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Contributi soci cooperative: la decisione della Cassazione
Una società cooperativa ha contestato una richiesta di versamento di contributi previdenziali per i propri soci. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di versare i contributi soci cooperative non è automatico e non deriva dalla semplice appartenenza alla società. È necessario, invece, un accertamento concreto da parte del giudice per verificare se il rapporto di lavoro dei soci sia assimilabile a quello subordinato, ovvero continuativo e non saltuario. La Corte ha annullato la precedente decisione e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Socio lavoratore cooperativa: quando è subordinato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società cooperativa contro gli enti previdenziali. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano qualificato il rapporto con i soci come lavoro subordinato. La sentenza ribadisce che per definire la natura del rapporto di un socio lavoratore cooperativa, non conta il nome dato al contratto ('nomen iuris'), ma le concrete modalità di svolgimento della prestazione. Se il socio opera in condizioni assimilabili a quelle di un dipendente, il rapporto è da considerarsi subordinato ai fini contributivi.
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