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Art. 2479-bis Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 2479-bis Codice Civile

Conflitto di interessi: delibera valida senza prova del danno
Un socio di minoranza ha contestato la delibera con cui la sua società acquistava una partecipazione in un'altra azienda, lamentando un potenziale danno. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per l'impugnazione delibera per conflitto di interessi non basta dimostrare il conflitto stesso. Il socio che impugna deve provare obbligatoriamente anche la potenziale dannosità della decisione per la società. In assenza della prova del danno, anche solo potenziale, la delibera resta valida. La Corte ha quindi dato ragione alla società, confermando la validità dell'operazione di acquisto.
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Conflitto di interessi del socio: non basta per annullare la delibera
Un socio di minoranza impugna la delibera con cui la sua società acquista una partecipazione in un'altra azienda, sostenendo un conflitto di interessi del socio di maggioranza. A suo dire, l'operazione era rischiosa e priva di adeguate verifiche preliminari. La Corte di Cassazione, però, respinge il ricorso. Viene stabilito un principio fondamentale: per annullare una delibera non basta dimostrare il conflitto di interessi. È necessario provare anche che la decisione sia potenzialmente dannosa per la società. Mancando la prova del danno, la delibera resta valida e il socio di minoranza perde la causa.
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Conflitto di interessi del socio: voto valido senza prova del danno
Un socio di minoranza ha impugnato una delibera con cui la sua società acquistava una partecipazione in un'altra azienda. Egli sosteneva l'esistenza di un conflitto di interessi del socio di maggioranza, poiché l'operazione era rischiosa e priva di adeguate verifiche. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per annullare una delibera non basta dimostrare il conflitto di interessi. È necessario provare anche che la decisione sia potenzialmente dannosa per la società. In assenza della prova del danno, la delibera resta valida. Vince quindi la società.
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Prova testimoniale delega: quando è inammissibile
Una socia impugna il bilancio di una S.r.l., negando di aver partecipato all'assemblea tramite delegata. La società cerca di dimostrare l'esistenza della delega con una prova testimoniale, sostenendo lo smarrimento del documento. La Corte di Cassazione, in una prima pronuncia, stabilisce l'inammissibilità della prova testimoniale per la delega senza una rigorosa dimostrazione della perdita incolpevole. Nel successivo giudizio di rinvio, pur recependo questo principio, la Corte d'Appello rigetta comunque le domande della socia per altre ragioni, decisione confermata in via definitiva dalla Cassazione, che chiarisce l'ampiezza dei poteri del giudice del rinvio.
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