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Art. 2426 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 2426 Codice Civile

Deducibilità spese manutenzione straordinaria: Fisco battuto
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva a un professionista la deduzione dei costi e la detrazione IVA per lavori di ristrutturazione su un immobile in affitto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, confermando la piena deducibilità spese manutenzione straordinaria sostenute dal conduttore su beni di proprietà altrui. I giudici hanno chiarito che non serve la proprietà dell'immobile per scaricare i costi: è sufficiente che esista un nesso di strumentalità, anche solo potenziale o futuro, tra i lavori eseguiti e l'attività d'impresa o professionale esercitata. Di conseguenza, il professionista vince la causa e l'amministrazione finanziaria deve rimborsare le spese di giudizio.
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Scorporo valore aree: lite su leasing e IRAP chiusa con condono
L'Agenzia delle Entrate contestava a un'azienda la deducibilità integrale dei canoni di leasing per un immobile ai fini IRAP. Secondo il Fisco, era necessario effettuare lo scorporo del valore delle aree dei fabbricati, escludendo dalla deduzione la quota del canone relativa al terreno, in quanto non ammortizzabile. L'azienda sosteneva che una nuova legge avesse eliminato tale obbligo. Tuttavia, la controversia non è stata decisa nel merito. Le parti hanno aderito a una definizione agevolata (condono), pagando una somma ridotta per chiudere la lite. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
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Scorporo Valore Aree di Sedime: Lite Fiscale Chiusa con Condono
L'Agenzia delle Entrate contesta a un'azienda la piena deducibilità dei canoni di leasing ai fini IRAP, sostenendo la necessità dello scorporo del valore delle aree di sedime. Secondo il Fisco, il costo del terreno, bene non ammortizzabile, non poteva essere dedotto. La società si oppone, ritenendo superata questa regola da una nuova normativa. La controversia, giunta in Cassazione, non arriva a una decisione sul merito. Le parti, infatti, aderiscono a una definizione agevolata (condono fiscale), pagando una somma ridotta per chiudere la lite. Di conseguenza, la Corte dichiara l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, senza stabilire chi avesse ragione.
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Scorporo Valore Terreno: Deducibilità Negata, l’Azienda Paga Più IRAP
La Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini IRAP, è obbligatorio effettuare lo scorporo valore terreno anche per gli immobili strumentali acquisiti in leasing. Un'azienda aveva dedotto l'intero canone di locazione finanziaria, ma l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità della quota relativa al terreno. I giudici hanno dato ragione al Fisco, affermando un principio fondamentale: il terreno non si usura e ha una durata illimitata, quindi il suo costo non può essere ammortizzato. Di conseguenza, la parte del canone di leasing riferibile al valore del suolo non è deducibile. L'azienda ha perso la causa e dovrà ricalcolare l'imposta dovuta.
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Scorporo Valore Terreno e IRAP: Lite chiusa grazie al condono
Un'azienda aveva dedotto interamente i canoni di leasing di un immobile ai fini IRAP. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, sostenendo la necessità dello scorporo valore terreno, poiché il costo del suolo non è ammortizzabile. Secondo il Fisco, la quota del canone relativa al terreno non era deducibile. Durante il processo in Cassazione, l'azienda ha aderito a una definizione agevolata (condono), pagando una somma ridotta per chiudere la controversia. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, senza decidere nel merito della questione. La lite si è conclusa con un accordo e non con una sentenza sulla legittimità della deduzione.
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Deducibilità canoni leasing IRAP: Fisco vs Azienda, vince il condono
Un'azienda aveva dedotto integralmente i canoni di leasing di un immobile ai fini IRAP. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, sostenendo che la quota relativa al terreno (area di sedime) non fosse deducibile. La questione sulla corretta deducibilità canoni leasing IRAP è arrivata fino in Cassazione. Tuttavia, la Corte non ha deciso nel merito. L'azienda ha aderito a una definizione agevolata (condono), pagando una somma ridotta e chiudendo la lite. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato il processo estinto per cessazione della materia del contendere, senza stabilire chi avesse ragione.
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Requisiti di fallibilità: bilanci tardivi e prova negata
Una società di capitali ha impugnato la dichiarazione di fallimento sostenendo di non superare i requisiti di fallibilità previsti dalla Legge Fallimentare. La Corte d'Appello ha rigettato il reclamo rilevando che i bilanci erano stati depositati presso il registro delle imprese solo dopo la sentenza di primo grado, rendendoli inattendibili. Inoltre, l'analisi dell'attivo patrimoniale mostrava incongruenze tra il libro inventari e i bilanci stessi, con valori che superavano le soglie di legge. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso, stabilendo che il deposito tardivo e strumentale della documentazione contabile ne compromette la forza probatoria. La società non è riuscita a dimostrare la propria natura di piccolo imprenditore esente dalle procedure concorsuali.
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