Una società si è vista negare la deducibilità dei costi di costruzione di un immobile edificato su un terreno di proprietà dei soci. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31078/2024, ha confermato la decisione dell'Agenzia delle Entrate, sottolineando la mancanza del requisito di inerenza. Secondo la Corte, per la deducibilità costi non è sufficiente la sola esistenza di fatture, ma è necessario dimostrare che il bene sia strumentale all'attività d'impresa e correttamente iscritto in bilancio. La sentenza ha inoltre ribadito l'inattendibilità delle scritture contabili che utilizzavano variazioni di rimanenze non documentate per neutralizzare ricavi, e ha confermato il principio di autonomia dei periodi d'imposta.
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