Un'azienda agricola ha ricevuto un avviso di accertamento per una plusvalenza non dichiarata di quasi 2,7 milioni di euro. Il contenzioso è arrivato fino alla Corte di Cassazione. Qui, l'azienda ha chiesto di aderire a una definizione agevolata prevista da una nuova legge. La Corte ha accolto la richiesta, concedendo la sospensione del processo tributario fino al 10 luglio 2023. Questa pausa permette alle parti di definire la controversia fuori dalle aule di tribunale, rinviando la decisione finale sul merito della questione.
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