Una società di gestione rifiuti ha contestato avvisi di accertamento relativi alla deducibilità delle somme per il ripristino ambientale, alla capitalizzazione dei costi di discarica e a sanzioni per omessi versamenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accantonamento costi ambientali è deducibile anche senza perizia giurata, poiché l'obbligo deriva dalla legge. Tuttavia, ha confermato che la crisi di liquidità, anche se causata da mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione, non costituisce causa di forza maggiore per giustificare il mancato versamento delle imposte. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione su alcuni punti specifici.
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