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Art. 2409 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2409 Codice Civile

Responsabilità dei sindaci: il silenzio che costa il fallimento
Il Fallimento di una società ha fatto causa ai membri del Collegio Sindacale, accusandoli di non aver vigilato sulla cattiva gestione dell'Amministratore, il quale aveva sottratto ingenti risorse prima del fallimento. La Corte d'Appello aveva escluso la responsabilità dei sindaci, ritenendo che non avrebbero comunque potuto fermare l'Amministratore. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fallimento, stabilendo che la responsabilità dei sindaci sussiste se l'attivazione dei loro poteri di controllo avrebbe potuto ragionevolmente evitare il danno. La Suprema Corte ha chiarito che le dimissioni o l'ignoranza non esonerano i controllori inerti, ordinando un nuovo processo per rivalutare la loro condotta.
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Bancarotta fraudolenta patrimoniale: salvi i sindaci senza dolo
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale inflitta ai membri del Collegio Sindacale di una societa sportiva fallita. I giudici di merito avevano ritenuto i sindaci responsabili per non aver impedito le distrazioni di denaro compiute dall'amministratore. La Cassazione ha chiarito che la responsabilita dei sindaci non puo derivare automaticamente dalla loro posizione di garanzia. E necessario dimostrare il dolo, anche eventuale, e svolgere un rigoroso giudizio controfattuale per verificare se l'attivazione dei controlli avrebbe effettivamente impedito le condotte illecite. Inoltre, non si puo imputare ai sindaci un'omissione per fatti avvenuti prima della loro nomina o per scelte di gestione insindacabili. Dichiarato inammissibile il ricorso del componente del consiglio di amministrazione.
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Sequestro preventivo e obblighi fiscali: a chi tocca pagare?
Una società, dopo aver subito un sequestro preventivo, ometteva di presentare la dichiarazione dei redditi. L'Agenzia delle Entrate notificava l'avviso di accertamento sia al legale rappresentante sia all'amministratore giudiziario. La Corte di Cassazione ha chiarito la divisione del **sequestro preventivo e obblighi fiscali**: la responsabilità è scissa. Il giorno del sequestro funge da spartiacque: il legale rappresentante è responsabile per il periodo precedente, l'amministratore giudiziario per quello successivo. Entrambi devono presentare dichiarazioni parziali e sono legittimi destinatari dell'accertamento. Di conseguenza, l'operato dell'Agenzia delle Entrate è stato ritenuto corretto.
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Articolo 2409 c.c.: ricorso in Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso contro un decreto emesso in sede di reclamo relativo all'applicazione dell'Articolo 2409 c.c. La controversia nasce dalla denuncia di gravi irregolarità gestionali in una società per azioni. I giudici di legittimità hanno ribadito che i provvedimenti emessi in questo ambito appartengono alla volontaria giurisdizione e mancano del carattere di decisorietà, non essendo quindi impugnabili per cassazione. L'unica eccezione riguarda la statuizione sulle spese legali, che tuttavia nel caso specifico è stata ritenuta corretta in quanto basata sul principio di soccombenza a carico del reclamante.
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