LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2409 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 2409 Codice Civile

Bancarotta fraudolenta documentale: dimissioni e gestione di fatto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta documentale a carico dell'amministratore formale e dell'amministratore di fatto di una società dichiarata fallita. I giudici hanno chiarito che le semplici dimissioni non esonerano l'amministratore di diritto dai propri doveri se manca la nomina di un sostituto e se i fatti illeciti risalgono al periodo di carica. Parallelamente, chi gestisce la società nei fatti risponde penalmente con gli stessi doveri e oneri della figura ufficiale. Le irregolarità contabili accertate avevano lo scopo di occultare le condotte di spoliazione societaria. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei due imputati, condannandoli alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Modifica dell’imputazione: il giudice non può bloccare il PM
Durante l'udienza preliminare per presunti illeciti fallimentari a carico dei componenti del collegio sindacale di una società, il Pubblico Ministero ha operato la modifica dell'imputazione, riducendo l'accusa da concorso in bancarotta fraudolenta a bancarotta semplice. Il Giudice dell'udienza preliminare ha respinto la decisione dell'accusa, ritenendo valida la prima contestazione e disponendo il rinvio a giudizio. I componenti del collegio sindacale hanno impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione denunciando l'abnormità dell'ordinanza. La Suprema Corte ha accolto i ricorsi annullando senza rinvio gli atti impugnati. I giudici hanno stabilito che l'iniziativa sulla modifica del fatto contestato appartiene unicamente all'organo requirente, mentre il giudice non può ingerirsi nella formulazione dell'addebito.
Continua »