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Art. 2362 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2362 Codice Civile

Ragione più liquida: nessun giudicato implicito sui debiti
Due società veicolo hanno chiesto l'ammissione al passivo di una capogruppo in amministrazione straordinaria per oltre 237 milioni di euro. Il credito derivava dalla risoluzione di un contratto quadro con la società controllata e i creditori invocavano la responsabilità dell'azionista unico. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta sostenendo che il precedente provvedimento di ammissione verso la controllata, fondato sul principio della ragione più liquida, avesse implicitamente accertato la totale inopponibilità del contratto originario. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la decisione resa sulla base della ragione più liquida esclude qualunque accertamento tacito sulle questioni non esaminate. L'assenza di analisi espressa impedisce la formazione di un giudicato implicito e impone un nuovo esame dei fatti.
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Responsabilità Socio Unico: Prova Incerta Salva la Holding
Una banca ha tentato di far valere la responsabilità del socio unico nei confronti di una holding per un debito di una sua controllata. La richiesta si basava su una garanzia sorta, secondo la banca, quando la holding già deteneva il 100% delle quote. La Cassazione ha respinto la domanda, stabilendo un principio fondamentale: chi agisce in giudizio deve fornire la prova certa e puntuale dei fatti che fondano il suo diritto. La banca non è riuscita a dimostrare con certezza la data esatta in cui la holding è diventata socio unico. Un documento generico e privo di data certa non è sufficiente. Di conseguenza, la responsabilità del socio unico è stata esclusa, e la holding non ha dovuto pagare il debito.
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Concordato e Responsabilità Socio Unico: Azienda salva, socio no
Una banca ha chiesto il pagamento di un credito a una società controllante, basandosi sulla sua passata qualifica di socio unico della società debitrice. Quest'ultima, insieme al suo gruppo, aveva concluso un concordato nell'ambito di un'amministrazione straordinaria. La società controllante sosteneva che l'effetto liberatorio del concordato si estendesse anche a lei. La Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo che la responsabilità socio unico è una forma di garanzia imposta dalla legge ('fideiussione ex lege'), di natura occasionale e diversa da quella strutturale di altri soci. Pertanto, il socio unico non beneficia dell'effetto esdebitatorio del concordato e resta obbligato a pagare i debiti sorti durante il periodo di unipersonalità.
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Data certa: prova del credito in procedura concorsuale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un istituto di credito che chiedeva l'ammissione tardiva di un credito in una procedura di amministrazione straordinaria. La Corte ha confermato la necessità della data certa sui documenti probatori, poiché l'organo della procedura è considerato un terzo. È stato inoltre chiarito che l'ammissione dello stesso credito nei confronti di un altro coobbligato solidale non ha efficacia vincolante, in applicazione del principio 'res inter alios acta'.
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Responsabilità fondatore unico: Cassazione nega analogia
Una banca ha citato in giudizio l'ente fondatore unico (un Comune) di una fondazione insolvente, cercando di ritenerlo responsabile per i debiti dell'ente per analogia con le norme sulle società per azioni unipersonali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la norma sulla responsabilità illimitata del socio unico (vecchio art. 2362 c.c.) è eccezionale e non può essere estesa alle fondazioni. La Corte ha inoltre confermato la prescrizione delle azioni risarcitorie.
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