LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2331 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2331 Codice Civile

Diritto di recesso socio: quando si perde il diritto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto di recesso del socio è precluso quando, pur non votando la delibera finale di fusione, ha concorso alla realizzazione dell'intera operazione complessa. Nel caso specifico, alcuni soci di una holding in crisi avevano prima approvato atti fondamentali per un piano di salvataggio, come un aumento di capitale, per poi tentare di recedere dopo la delibera di fusione. La Corte ha ritenuto che il loro contributo causale all'operazione complessiva, inscindibile e programmata sin dall'inizio, escludesse la possibilità di esercitare il recesso, qualificando il loro comportamento come contrario a buona fede.
Continua »
Prova della proprietà: onere e limiti nel fallimento
Una società ha rivendicato la proprietà di quattro imbarcazioni incluse nell'attivo di un'azienda costruttrice di yacht dichiarata fallita. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla prova della proprietà: in un'azione di rivendica fallimentare, spetta esclusivamente al terzo che reclama i beni fornire una prova piena e inconfutabile del proprio diritto. Non è sufficiente insinuare dubbi sulla titolarità del fallito. La Corte ha inoltre chiarito che le dichiarazioni del curatore non hanno valore di confessione e che vigono specifici limiti ai mezzi di prova ammissibili, come la testimonianza.
Continua »
Rivendica beni fallimento: onere della prova del terzo
Una società ha presentato un'azione di rivendica beni fallimento per tre imbarcazioni, incluse nell'attivo di un'altra società fallita. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'onere di provare la proprietà spetta esclusivamente al terzo rivendicante. La Corte ha sottolineato che, in presenza di stretti legami e commistione tra la società rivendicante e quella fallita, la prova testimoniale può essere esclusa se il diritto vantato non appare verosimile, rafforzando così i rigidi requisiti probatori in materia fallimentare.
Continua »
Diritto di recesso socio: quando si ‘concorre’?
L'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione esamina un caso complesso sul diritto di recesso socio in seguito a una fusione. Alcuni soci, dopo aver sostenuto le fasi preliminari di un'operazione di salvataggio, hanno esercitato il recesso astenendosi dal voto finale. I tribunali di merito hanno negato tale diritto, interpretando il loro comportamento complessivo come un 'concorso' alla delibera. Data la rilevanza della questione, la Cassazione ha rinviato la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita sul significato di 'non aver concorso' ai sensi dell'art. 2437 c.c.
Continua »
Responsabilità fondatore unico: Cassazione nega analogia
Una banca ha citato in giudizio l'ente fondatore unico (un Comune) di una fondazione insolvente, cercando di ritenerlo responsabile per i debiti dell'ente per analogia con le norme sulle società per azioni unipersonali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la norma sulla responsabilità illimitata del socio unico (vecchio art. 2362 c.c.) è eccezionale e non può essere estesa alle fondazioni. La Corte ha inoltre confermato la prescrizione delle azioni risarcitorie.
Continua »
Estinzione società: effetti fiscali dopo 5 anni
Una società energetica, cancellata dal registro delle imprese nel 2016 e quindi legalmente estinta nel 2021, ha ricevuto la notifica di un ricorso in Cassazione nel 2022. La Corte Suprema ha sollevato un dubbio cruciale sulla validità di tale notifica, essendo trascorso il termine di cinque anni durante il quale la legge considera la società ancora 'in vita' ai fini fiscali. L'ordinanza interlocutoria rinvia il caso a una pubblica udienza per approfondire la questione della legittimazione processuale a seguito dell'estinzione società, un tema con importanti implicazioni per la notifica degli atti di accertamento e contenzioso.
Continua »
Soggettività passiva tributaria: quando nasce l’obbligo?
Una società riceve un accertamento fiscale per un anno d'imposta precedente alla sua iscrizione nel registro imprese. La società contesta la propria soggettività passiva tributaria per quel periodo. La Cassazione, data la novità e l'importanza della questione, rimette la decisione a una pubblica udienza per un esame approfondito.
Continua »