LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 233 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 233 Codice di Procedura Civile

Giuramento decisorio: L’institore può deferirlo, la Cassazione chiarisce
La Cassazione ha chiarito importanti aspetti sul Giuramento decisorio. Un'Azienda aveva chiesto la restituzione di somme a un Lavoratore, ma la Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile la richiesta di Giuramento decisorio. I motivi erano due: l'institore (direttore generale) non aveva poteri specifici per proporre il giuramento e la formula usata era sbagliata. La Suprema Corte ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che l'institore ha il potere di deferire il Giuramento decisorio per sua natura, a meno che non sia espressamente escluso. Inoltre, la formula del giuramento è più flessibile, non richiedendo per forza l'alternativa "giuro o non giuro". Il caso tornerà alla Corte d'Appello.
Continua »
Prescrizione presuntiva dei crediti: lite tra avvocato e debitore
Un avvocato ha chiesto l'ammissione al passivo di una compagnia assicurativa in liquidazione coatta amministrativa per oltre novantamila euro di compensi non pagati. Il Tribunale ha riconosciuto solo una frazione del credito, accogliendo l'eccezione di prescrizione presuntiva sollevata dal commissario liquidatore e rigettando la richiesta di giuramento decisorio avanzata dal legale. Il professionista ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando l'applicabilità di tale prescrizione a contratti scritti complessi e difendendo il diritto di deferire il giuramento. La Suprema Corte ha sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per attendere la decisione delle Sezioni Unite su questioni analoghe.
Continua »
Giuramento decisorio: la firma della parte salva il compenso
Due professionisti hanno richiesto il pagamento delle proprie competenze a una cliente, la quale ha eccepito la prescrizione presuntiva del credito. Per superare tale eccezione, i professionisti hanno deferito il giuramento decisorio. Il Tribunale ha ritenuto inammissibile il giuramento perché proposto dal difensore privo di procura speciale. La Cassazione ha invece accolto il ricorso dei professionisti, stabilendo che il giuramento decisorio è valido se l'atto istruttorio che lo contiene risulta sottoscritto personalmente dalle parti, anche senza una procura speciale del difensore. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
Continua »
Giuramento decisorio: un semplice refuso non cancella il rimborso
Un acquirente chiede la restituzione di 160.000 euro versati per un contratto preliminare di compravendita poi risolto per colpa della venditrice. Nei gradi di merito la domanda viene respinta perché l'acquirente non deposita il proprio fascicolo contenente i contratti e i giudici ritengono inammissibile il giuramento decisorio per un errore materiale sulla data e per presunta mancanza di firma. La Corte di Cassazione rigetta il motivo sulla mancata produzione dei documenti, ma accoglie il ricorso sul giuramento decisorio. La Corte stabilisce che un errore materiale sulla data non rende nullo l'atto e che la firma dell'acquirente, che agiva come avvocato di se stesso, soddisfa il requisito della sottoscrizione personale. La sentenza viene cassata con rinvio.
Continua »