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Art. 23 Costituzione — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 23 Costituzione

Abuso relazioni domestiche: il cumulo di aggravanti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36011/2023, ha stabilito che l'aggravante comune per l'abuso di relazioni domestiche può concorrere con quella speciale prevista per la violenza sessuale commessa dal genitore. Il caso riguarda un padre che abusava della figlia minorenne nella casa della nonna paterna. La Corte ha chiarito che le due aggravanti hanno fondamenta diverse: la prima, di natura oggettiva, riguarda l'approfittamento di un contesto ambientale che facilita il reato; la seconda, soggettiva, punisce la violazione del legame parentale.
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Ordine di demolizione: non è pena e non si estingue
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di alcuni privati contro un ordine di demolizione per un immobile abusivo. I ricorrenti sostenevano che l'ordine, essendo una pena, dovesse estinguersi per prescrizione. La Corte ha ribadito che l'ordine di demolizione ha natura di sanzione amministrativa con funzione ripristinatoria, non punitiva, e pertanto non è soggetto a prescrizione. Ha inoltre confermato l'inammissibilità delle istanze di condono presentate, ritenendo che mirassero a frazionare artificiosamente un unico intervento edilizio per eludere i limiti di cubatura.
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Ordine di demolizione: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14123/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un ordine di demolizione per una costruzione abusiva in area vincolata. La Corte ha stabilito che il permesso di costruire in sanatoria rilasciato dal Comune non poteva fermare la demolizione, in quanto illegittimo. La normativa nazionale, infatti, non consente il condono per abusi edilizi di tale rilevanza in zone soggette a tutela ambientale. I motivi del ricorso, inclusa la violazione del diritto all'abitazione, sono stati ritenuti generici e infondati.
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