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Art. 23 Costituzione — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 23 Costituzione

Procura speciale: quando il ricorso è inammissibile
Una lunga controversia sulle distanze legali tra costruzioni si conclude con una declaratoria di inammissibilità da parte della Corte di Cassazione. Il ricorso è stato respinto non per il merito della questione, ma a causa di un vizio formale insuperabile: la procura speciale conferita ai difensori era stata redatta quasi dieci anni prima della pubblicazione della sentenza impugnata, risultando così priva del requisito essenziale della specialità richiesto per il giudizio di legittimità.
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Oneri non apparenti: la conoscenza esclude la garanzia
Una coppia di acquirenti scopre una condotta fognaria sul terreno comprato da un Comune e ne chiede la rimozione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la garanzia per oneri non apparenti non opera se l'acquirente era, o poteva essere, a conoscenza del vizio. In questo caso, la presenza di un pozzetto di ispezione è stata considerata prova sufficiente della conoscibilità, escludendo il diritto a risarcimento o riduzione del prezzo.
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Responsabilità amministratore bancario: il caso
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni amministrative irrogate dall'autorità di vigilanza a un ex amministratore di un istituto di credito. La sentenza chiarisce la portata della responsabilità dell'amministratore bancario, anche se privo di deleghe esecutive. Viene sottolineato il dovere di agire in modo informato e di attivarsi in presenza di 'segnali di allarme' riguardanti la gestione aziendale, respingendo le eccezioni del ricorrente sulla tardività della sanzione e sulla presunta assenza di colpa.
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Impugnazione delibera supercondominio: chi può agire?
Un singolo condomino ha impugnato una delibera dell'assemblea dei rappresentanti di un supercondominio. La Corte di Cassazione, pur rigettando il ricorso nel caso specifico, ha corretto la motivazione dei giudici di merito. Ha stabilito un principio fondamentale sull'impugnazione delibera supercondominio: ogni condomino ha il diritto di impugnare, a condizione che il rappresentante del proprio condominio sia risultato assente, dissenziente o astenuto. Nel caso in esame, il ricorso è stato respinto perché il rappresentante aveva votato a favore della delibera.
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Fusione societaria e risarcimento: la Cassazione nega
Una società nata da una fusione societaria ha richiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata di una procedura fallimentare iniziata dalla società incorporata. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il diritto al risarcimento non si trasferisce automaticamente. La società incorporante può agire 'iure successionis' solo se il termine di durata ragionevole era già scaduto al momento della fusione, e 'iure proprio' solo se interviene formalmente nel giudizio. Poiché nessuna di queste condizioni era soddisfatta, la richiesta è stata respinta.
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Danno da occupazione abusiva: la prova del danno
La Cassazione stabilisce che il danno da occupazione abusiva di un immobile non è presunto ('in re ipsa'). Il proprietario deve dimostrare il pregiudizio economico subito, come la perdita di opportunità di locazione. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva liquidato il danno in automatico, rinviando la causa per una nuova valutazione basata su prove concrete.
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